#LaSorellanzaInternescional: la cronaca europea di Perugia-Civitanova

Eccoci qua, siamo arrivate anche in CevChampionsLeague. Alcuni la chiameranno fortuna (che comunque serve sempre nella vita), altri la chiameranno paraculaggine, io semplicemente sono grata di aver trovato persone come Simone Camardese e tutto lo staff della Sir che ci hanno dato fiducia dall’inizio della nostra avventura e, permettetemi, sono pure orgogliosa, perchè mi sento apprezzata in quello che più mi piace fare, ovvero scrivere di pallavolo.

Tolta questa piccola parentesi sul filo dell’egocentrismo, veniamo alla palla giocata, che per l’occasione sveste i classici colori gialloblù per lasciare posto al gialloverde di europea competizione. Il sorteggio, va detto, non è stato molto favorevole alle squadre italiane: Lube e Sir, capitate nello stesso girone, si affrontano nella prima partita della ChampionsLeague 2017-2018. Molti di voi penseranno, “capirai, l’esito di una partita su (quante minkia sono?) cosa vuoi che cambi” e in parte è pure vero; questa, però, non è soltanto una delle tante partite di girone, no. Questa si porta dietro un’eredità pesante, quella che parte dalle semifinali di Champions di aprile, passa attraverso la Supercoppa dello scorso 8 ottobre e arriva al turno di Superlega dello scorso 26 novembre. Proprio a ottobre la Sir aveva festeggiato il suo primo trofeo proprio contro i marchigiani, nel loro palazzetto, per poi venire spazzata via dai cucinieri come le foglie autunnali nel vento, non più tardi di una decina di giorni fa. In questa partita c’è molto di più in gioco: c’è la voglia della Lube di continuare a tenere sotto pressione la Sir, anche in vista del campionato dove viaggiano a braccetto sin dall’inizio; c’è, da parte perugina, la necessità di dimostrare che c’è molto di più di quanto visto in campionato all’Eurosuole.

L’inizio è quello tipico dei derby organizzati dai peggiori bar di Caracas: al momento del sorteggio Civitanova sceglie il lato di campo presidiato dal settore dei Sirmaniaci.

Fatta questa dovuta premessa di colore, la Lube si presenta come l’avevamo lasciata: Micah Christenson in regia in diagonale con Sokolov, Sander e i suoi baffi in coppia con Osmany Juantorena e i suoi capelli usciti da un episodio di Mad Men, al centro Stankovic-Cester, l’ovvio libero Grebennikov. La Sir schiera De Cecco-Atanasijevic, Russell assieme alla novità dell’ultima ora (Berger), Podrascanin e Anzani al centro, Colaci libero.

I due palleggiatori fanno capire subito che il loro gioco si svilupperà principalmente al centro e si procede così punto a punto fino a metà set, ma sulla P2 della Sir, con Russell in ricezione in posto 6, avviene un bagno di sangue. La Lube scappa avanti 19-14, Lollo Bernardi corre ai ripari inserendo Zaytsev al posto di Berger mai entrato in partita. E’ a questo punto che sale in cattedra Atanasijevic, che con un break al servizio porta il set ai vantaggi; nonostante lo spirito da gladiatore del serbo, però, la Lube si porta a casa il primo parziale 30-28.

Nel secondo set, abbandonata l’idea di Berger, Bernardi conferma Zaytsev e Bata riprende a martellare ricezione e difesa biancorossa, portando i suoi compagni avanti 7-2. Com’è il detto? Chi ben comincia… e invece no. La Lube sistema il muro e, nonostante il tentativo di Juantorena di accoppare Cester, recupera lo svantaggio e si porta in saccoccia pure il secondo parziale per 25-20, chiuso da una doppia fischiata a Zaytsev dopo una grande difesa di Bata su un termosifone lanciato da Sokolov. Piccola parentesi: come a Ravenna, pure a Perugia due stufette da Curitiba avrebbero fatto comodo, mannaggia a voi e al non poter stare un paio d’ore senza uscire a fumare lasciando le porte spalancate.

Si parte con il terzo set e torna alla mente di tutti quella maledetta domenica 26 novembre, soprattutto alle tre bande di Perugia, che non riescono a mettere palla a terra lasciando De Cecco a dover sviluppare il gioco solo per metà lunghezza della rete. Allo stesso modo, si sa che la pallavolo non ha regole, che la testa dei giocatori è strana, che basta un niente per svoltare la partita. Non so per loro, o per il pubblico, ma a mio avviso la svolta porta il nome di Luciano De Cecco: tuffato in scivolata per difendere un pallonetto e messo fuori gioco dal tocco del compagno che scendeva da muro, si trova la palla sopra la testa e cosa fa? Manda via tutti e la palleggia in 4, rovesciata e da seduto. Una roba da rivedere all’infinito. Il parziale lo chiude Potke con un muro sontuoso. 25-23 e partita riaperta.

Ora gli equilibri si sono spostati, non ci sono più certezze. Dopo un inizio a favore della Lube, la Sir recupera e sorpassa i marchigiani grazie al ritrovato muro, con Zaytsev e Potke che ne stampano tre di fila. Non si scherza più, il gioco si fa più intenso con grandi difese da entrambe le parti e si gioca tutto su piccoli particolari, su una battuta sbagliata in più (a proposito di battute, per Sokolov non è serata dai nove metri), su un errore in contrattacco, su una sbavatura in ricezione. Ed è così che i padroni di casa allungano a +5 e a farne le spese è Christenson, sostituito da Zhukouski. Il set lo chiude Bata con una parallela da riscaldamento, 25-19 e tie break sia.

Nel parziale decisivo i perugini scappano subito grazie ai turni al servizio di Zaytsev prima e di Atanasijevic poi, la Lube sembra aver esaurito le energie sia fisiche che mentali, tiene solo il solito Juantorena. Si cambia campo sull’8-4 Sir. La squadra di Medei prova a reagire, ma crolla definitivamente sotto i muri e le difese di una Perugia che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Chiude la partita lo straordinario Bata, come è giusto che sia, MVP all’infinito con 34 punti e numeri indecenti per chiunque.

Resta, alla fine, una Lube sprecona, che non riesce a mantenere la giusta tensione agonistica e si spegne lentamente come una candela facendosi sfuggire l’occasione di chiuderla in tre set. Dall’altra parte una squadra compatta che, nonostante ancora grossi problemi sull’attacco in posto 4, non molla mai, a differenza della scorsa stagione, trascinata da un grande guerriero serbo di nome Aleksandar Atanasijevic. L’esito di questa partita conterà assai poco nel contesto del girone, ma noi lo spettacolo, noi, ce lo siamo proprio goduto.

La Sorellanza

Photo Credit: Sir Safety Perugia Volley Club

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