Chi siamo

In principio erano due ragazze su Twitter. Parlavano, interagivano, in particolar modo condividevano la passione per quello strano mondo della palla-al-volo.

Quando cominciarono erano in due: al tempo non scrivevano, semplicemente si divertivano a bazzicare in quel di Modena. Solo foto, due posti in gradinata al PalaPanini e qualche tigella. Fino al giorno in cui una ragazza di Pisa non disse loro che sarebbe venuta in Emilia con qualche amica per il big match contro Trento, e che le avrebbe fatto molto piacere conoscerle di persona. Fu così che, davanti ad uno spritz e svariati chili di pizzette, nacque l’idea de La Sorellanza.

Si, solo l’idea. Per la decisione effettiva fu necessario aspettare qualche mese. In quel di Roma, in occasione del weekend italico di World League, davanti a un hamburger post Italia-USA. Profili social, pezzi per Quel che passa lo sport (che non ringrazieremo mai abbastanza per la disponibilità e la pazienza) e altro. Era il periodo giusto, era l’estate giusta: quella olimpica.  Tra presentazioni della formazione azzurra, meme storici e tweet-cronache, La Sorellanza iniziò a farsi conoscere e ad interagire con tutti voi.

Poi le tre moschettiere conobbero la quarta Sorella, completando la formazione titolare. Una cena post partita a Trento, un malato weekend di Coppa Italia a Casalecchio, una tre giorni di World League a Pesaro in cui, complice una causale di bonifico fin troppo allegra, rischiarono di finire tutte al gabbio. D’altronde si sa, sono tre le cose che più di ogni altre cementificano un sodalizio: il cibo, il vino e il carcere.

Ecco le nostre presentazioni individuali:

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