Alice

Pallavolista dentro sempre, pallavolista vera mai. Primatista mondiale di pigrizia da affossamento del divano, mi piace scrivere di volley tanto quanto adoro dissacrarlo. Da giovane volevo sposare Michał Winiarski. Ma è arrivata prima Dagmara.

Alias: Ali, Break Point, Grammar Nazi

Luogo di nascita: all’anagrafe Cattolica (Italia), verosimilmente la cantina di Underground (ex Jugoslavia)

Segno zodiacale: doppio Scorpione. Controllo della rabbia moderatamente costante con rari picchi di irascibilità nucleare

Titolo di studio: Alma Mater Studiorum Claudio Galli

Fede religiosa: Grbic-integralista con principi di sfumature giannelliane

Hobby: cimentarmi in analisi logica e grammaticale dei miei libri di riferimento, Mia e Amore Eternit. Wattpad Editore.

La partita da ricordare: Italia-USA 3-2, semifinale olimpica Giochi di Rio 2016 / Italia-Ivan Miljkovic (Serbia Montenegro) 3-2, semifinale Europeo 2005

La partita da dimenticare: che te lo dico a fare… Italia-Olanda 2-3, finale olimpica Giochi di Atlanta 1996 (ho ancora voglia di spaccare quel televisore)

Amo: i palleggi belli, la classe, la follia intelligente

Odio: le doppie, i tifosebeti funzionali, il bimbominkismo. Gli ultimi due sono sovente sinonimi

Il mio motto: ce ne faremo una ragione

Sogno nel cassetto: imbucarmi con la nazionale serba a un matrimonio serbo per saccheggiare a sangue l’open bar

Quando sarò vecchia: tra un bicchiere di vino e una sigaretta narrerò ai più giovani la mia esistenza da Madame Olenska. Solo più povera e più cessa di Michelle Pfeiffer

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