Rosalba

Una volta palleggiatrice. Se avessi continuato, con le manine e la pancia che mi ritrovo, ora sarei il Luciano De Cecco del Basso Polesine.

Alias: Rosà, Rosy, Sbalfy

Luogo di nascita: hinterland rovigotto (libero stato del Veneto)

Segno zodiacale: Pesci, insomma quelli che Paolo Fox mette sempre dalla settima posizione in giù

Titolo di studio: Mi sto laureando in Scienze Gastronomiche con lo scopo di adattare un menù vegan allo stomaco di Earvin N’Gapeth

Fede religiosa: Testimoni di Genova, per il culto del pesto

Hobby: Fingermi famosa su Instagram.

La partita da ricordare: Finale Scudetto Modena-Perugia, 8 Maggio 2016. La prima volta in vita mia in cui ho pianto in pubblico.

La partita da dimenticare: Modena-Trento, 21 Aprile 2016. Molto più simile ad una brutta puntata di Uomini&Donne.

Amo: Le diagonali strette, il marmo di Petric e le trasferte comode dove prima si pensa al ristorante e poi alla partita.  

Odio: Praticamente tutto e tutti, ma in particolar modo chi fa lo scemo per non andare in guerra.

Il mio motto: Pian col fajan che a poenta sè poca! (trad. per i non veneti: Piano col fagiano che è poca la polenta!)

Sogno nel cassetto: Misurarmi in una gara di bevute con Uroš Kovacević

Quando sarò vecchia: sarà dura gestire tutta la fama che mi pioverà addosso nei prossimi anni…

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