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#TBT: diapositive di Superlega 2017/18

Prima di partire con la nuova stagione vi proponiamo alcuni lampi della Superlega 2017/18, giusto per ricordarci da dove veniamo e fino a dove possiamo arrivare.

Modena: scelta di Radostin Stoytchev molto discussa, agli albori della partnership si vedono in giro solo foto di grandi sorrisoni, tutti amici per la vita fino a Natale, momento in cui si rischia già che avanzino due panettoni.

Perugia: per effetto della vintage mania Ivan Zaytsev rilancia la vecchia moda dei trasferelli e si vola tornando tutti bambini.

Milano: Andrea Giani in camicia e pantaloni eleganti che riscalda il libero prima delle partite.
Altro?

Latina: scoppia la polemica sui bagni del palazzetto e sulle casse acustiche, si sarebbe potuta evitare noleggiando il palazzetto a Richard Ginori per il rilancio del brand.
Con furgone Amplifon fuori per un controllo gratuito dell’udito.

Vibo: grossi problemi con le lingue straniere, Pieter Verhees perde una “e” e acquista una “s”. Probabilmente stavano giocando alla Ruota della Fortuna e non avevano soldi per comprare una vocale.

Milano: foto virale di Andrea Giani con il gatto del palazzetto di Busto Arsizio in braccio.
Altro?

Sora: noi diciamo basta al cibo spazzatura e mettiamo un bel furgoncino del fruttivendolo di piazza della repubblica dentro il palazzetto con Fruttina e verdura bio. SimoGian approved.

Trento: girandola di bande e opposti in campo, Accademia della Crusca a gamba tesa in curva.

Verona: Mitar Djuric fuori tutta la stagione. Il loro social media manager MVP indiscusso della stagione.

Civitanova: se avete ancora il biglietto della Supercoppa 2018, non buttatelo: vi servirà come pass gratuito per una visita guidata al museo dei trofei di Osmany Juantorena. Il ricavato sarà devoluto a Beppe Cormio per l’acquisto di un paio di occhiali nuovi.

Ravenna: per stare sempre sul pezzo, con lo stesso biglietto potete accedere anche un corso di balli di gruppo con il ritorno momentaneo nella terra del Mosaico del Maestro Santi Orduna, con tanto di saggio in piazza e annessa sfilata della coppa vinta in Challenge Cup.

Milano: video virale di Andrea Giani che schianta un primo tempo nei 4 metri.
Altro?

Monza: Tanti giovani nuovi, stranieri, con cognomi che sembrano più un codice fiscale. Praticamente l’incubo di Maury.

Castellana Grotte: direttamente dal museo Pompidou, Matteo Paris ripropone le famose opere esposte scolpendo i suoi capelli a ogni partita. Considerato il suo cognome non poteva andare diversamente.

Padova: nonostante il 53 di piede, Gabriele Nelli non fa mai invasione al servizio. Stoico.

Piacenza: anche senza i “vecchi” Samuele Papi e Hristo Zlatanov, il resto della squadra vicino al pensionamento ha battezzato il titolo di MVP vinto dal piccolo Ludovico Giuliani condannandolo a un taglio di capelli da toelettatore pazzo di barboncini.

Modena: a proposito di (Barba e) Capelli.
Amici amici e poi ti rubano la bici.

Buon campionato a tutti.