Il Sirmaniaco

E ora, chiudete gli occhi, e immaginate quel gran pezzo di divulgatore di Alberto Angela che vi sta parlando…

Il Sirmaniaco è un esemplare di Homo Sapiens Sapiens, del quale si può assistere allo sviluppo nelle zone del Centro Italia, più precisamente nella terra di Umbria, ma vogliamo essere pignoli e quindi diciamo che la maggior parte della popolazione trova casa nei pressi del PalaEvangelisti (località di Pian di Massiano). Ma non solo, infatti in cattività, se si sta attenti, lo si può trovare in tutti i palazzetti dove si pratica la pallavolo, che vanno da Lisbona a Vladivostok.

La sua tenuta da combattimento è rigorosamente bianca, si raduna in branchi (ed è da qui infatti che ne deriva la famosa definizione di Muro Bianco) e recenti studi effettuati presso l’Università di Belgrado hanno dimostrato che è dotato di una maggiore capacità urlatoria rispetto ai suoi simili. Questi studi sono stati necessari ad appurare tale tesi in quanto, durante un match svoltosi al PalaEvangelisti, un altro esemplare di Homo Sapiens Sapiens appartenente però alla classe dei pallavolisti (Filippo Lanza, ndr), si è visto costretto a giocare la partita munito di tappi per le orecchie. Non lo trovate eccezionale?

Altri studi antropologici, i quali stavolta hanno visto protagonisti due cuccioli di Sirmaniaco (Alberto e Serena), evidenziano che, mentre i maschi sono più propensi ad incitare i propri beniamini con cori, canti e urla, le femmine si addentrano nei meandri del campo da gioco per sostenere i giocatori con abbracci e pacche sulle spalle.

La loro principale fonte di nutrizione deriva dalla cioccolata, prodotto che si può trovare in abbondanza nelle zone in cui vivono. E inoltre, dotati di grande spirito di condivisione ed accoglienza, non disdegnano a condividere il loro cibo con i simili appartenenti alle altre classi di tifosi. Sono famose infatti le ceste di cibo portate in dono agli avversari, delle quali gli archeologi hanno trovato resti presso le tribune del PalaEvangelisti, nel parcheggio e nei sedili dei mezzi di trasporto che usano i tifosi per spostarsi da un palazzetto all’altro.

Il Sirmaniaco è anche molto religioso: il loro credo è di tipo politeista. Viene infatti venerata una stirpe di mezzi uomini e mezzi dei che secondo il loro libro sacro avrebbe portato alla grandezza la squadra di pallavolo della loro città. Il capo supremo di questa stirpe si chiama Aleksandar Atanasijević, ma ce ne sono molti altri tra i quali ricordiamo Luciano De Cecco, Ivan Zaytsev e Marko Podrascanin. Dei canti votivi a questi dedicati si trova traccia sempre nelle file delle tribune del palazzetto dove sono soliti annidarsi, scritti in prosa e parafrasati in maniera più consona a seconda dell’occasione.

E per concludere vogliamo darvi qualche indicazione sul dove e quando potete assistere allo spettacolo del Muro Bianco. La stagione del Sirmaniaco inizia indicativamente nella prima metà del mese di Ottobre, quando la sua squadra del cuore comincia a giocare nella massima serie del campionato italiano, e finisce verso la fine del mese di Aprile o comunque nei primi giorni di Maggio. Lo si può scovare in qualsiasi parte della penisola, da nord a sud, ma per avere una più precisa mappa basta consultare il calendario della LegaVolley. E non solo in Italia! Infatti, la Sir Safety Perugia è solita spostarsi anche in varie zone dell’Europa, perciò, controllando il calendario delle Coppe Europee avrete la possibilità di avere a che fare con i Sirmaniaci anche nel resto del continente.

Noi della Sorellanza non vogliamo di certo perderci questo spettacolo sensazionale, e infatti nella giornata di sabato 10 Febbraio saremo al gran completo in quel di Perugia per il match contro la Cucine Lube Civitanova. Come visita diplomatica ci aspettiamo di essere accolte anche noi con uno dei famosi cesti di benvenuto, e vogliamo assicurare che nonostante siano da poco passate le feste Natalizie non siamo in alcun modo interessate al detox, e di conseguenza neanche alla frutta e ai prodotti bio con i quali si sono presentati i tifosi di Sora. Non provate a riciclarcelo eh!

Grazie in anticipo!

La Sorellanza

 

PDM – XVII^ giornata

Più puntuali di una ramanzina di Claudio Galli, eccoci pronte con la PDM riguardante la quarta giornata di ritorno della SuperLega UnipolSai.

Assenti di questa giornata la BCC Castellana Grotte e la Diatec Trentino, che giocheranno la loro partita mercoledì 24 al PalaFlorio. Lo stesso impianto che ospiterà la Final 4 di Coppa Italia pochi giorni dopo (argomento sul quale torneremo molto presto).

Doppia doppietta per questa diciasettesima giornata. La Revivre Milano e la Taiwan Excellence Latina, impegnate con le teste di serie di questo campionato, ci regalano questa combo meravigliosa.

Percentuali Di Merda per la ricezione e per il servizio per Milano. La seconda linea milanese mette in saccoccia un discreto 30% di rice positiva, 15% di rice perfetta, 7 errori diretti su 82 palloni totali. Unico ricettore quasi sufficiente: Klemen Cebulj. Dalla linea dei nove metri, invece, i ragazzi di coach Giani regalano un set intero alla Sir Safety Conad Perugia (25 errori diretti) mettendo a segno solamente 5 aces.

I restanti due premi vanno, invece, a Latina. Sottile ci prova ma gli attaccanti a mala pena rasentano il 4 in pagella: 36% di efficienza in attacco, 5 errori diretti, 10 muri subiti su 69 giocate. Male in generale a rete per gli uomini di Di Pinto, solo 3 i muri realizzati.

Ricordiamo a tutti il big match di domenica al PalaTrento: i padroni di casa ospiteranno i campioni d’Italia in diretta tv (Rai Sport, ore 18).

La Sorellanza

Ph Credit: Powervolley Milano

PDM – XVI^ giornata

Eccoci di ritorno! Archiviate le feste, terminata la carta da regalo e finito l’alcool torniamo a scrivere su queste “pagine“.

Ci dispiace informarvi che a causa di scelte di vita (quella vera, per intenderci), sbronze che proseguono in maniera piuttosto continuativa dall’8 dicembre, le PDM passate sono perdute ma siamo cariche e motivate per tenerci al passo in questo girone di ritorno. Anno nuovo, vita nuov…assolutamente no! Continuano le gare ogni 3/4 giorni, per non annoiarci. Ecco a voi le Percentuali Di Merda della terza giornata di ritorno.

Dura lotta per quanto riguarda la ricezione tra la Diatec Trentino e la Bcc Castellana Grotte. A spuntarla sono i pugliesi che in quel di Verona collezionano un bel 29% di rice positiva, 19% di perfetta, 4 errori diretti su 59 palloni totali. Brava la formazione gialloblù a mettere in difficoltà le due bande avversarie ed evitare il libero al servizio.

Sconfitta con premio per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia reduce dalla risoluzione contrattuale con l’allenatore Lorenzo Tubertini (al quale auguriamo un buon ritorno al Nord). In trasferta a Padova attaccano con un 44% di realizzazione di squadra, 8 muri subiti e 12 errori diretti.

Fanalino di coda nella classifica dei muri realizzati è la Biosì Indexa Sora che, nella gara contro la Taiwan Excellence Latina, riesce a mettere a segno un solo muro (Caneschi).

Al servizio la Revivre Milano prova a mettere in difficoltà i campioni d’Italia della Cucine Lube Civitanova ma con scarsi risultati: 19 errori diretti e 3 soli aces.

Questa sera si giocherà la quarta giornata di ritorno (diretta RaiSport domani alle 20.30 per Calzedonia Verona – Kioene Padova). Le big del campionato giocheranno tutte in trasferta (Perugia a Milano, Modena a Piacenza e Trento a Castellana) tranne Civitanova che sfiderà in casa Latina.

La Sorellanza

Ph Credit: Lube Volley

A forza di essere vento: lo sport, il volley e l’essenza

Ho letto di recente due articoli bellissimi, che vorrei segnalarvi.

Il primo è un pezzo di Giorgio Terruzzi, racconta di come una certa intellighenzia si trinceri dietro il “non mi occupo di sport” come segno distintivo del proprio status sopraelevato. L’autore, sapientemente, ne smonta la tesi, abbracciando il concetto di sport come qualcosa di più profondo della banale attività fisica e di come sia, di fatto, qualcosa che attraversa trasversalmente la nostra esistenza.
Terruzzi mi trova totalmente d’accordo: facciamo sport anche senza accorgercene.
Senza contare che lo sport, a tutti i livelli possibili, produce storie di vita che valgono la pena di essere raccontate. La chiave sta tutta nel trovare il narratore giusto nel farlo (e la citazione di Walter Chiari, in tal senso, è significativa).

Il secondo è un post di uno dei mie blog di volley preferiti, Il Buco Dell’OrSono. Non conosco l’autore, ma lo ringrazio, perché in questa pagina di diario ha riassunto tutto ciò che attraversa chi la pallavolo la conosce, vive e respira ogni giorno: competizione, amicizia, complicità, separazione, dolore, rassegnazione, rinascita, memorabilità. E’ la storia di una vita passata sui campi di gioco più disparati, in mezzo all’umanità più disparata, unita e divisa da quella rete in mezzo che crea un invisibile filo elettrico che accende la psiche tanto quanto la logora. Ogni tanto lo rileggo, per ricordarmi dello sport come metafora della vita, come parte integrante ed importante, da praticante come da spettatore.

Ho pensato a tutto questo una sera di qualche settimana fa, entrando in quella che vent’anni fa fu, seppur per poco, la mia palestra di Under 14 e che dall’anno scorso ospita una squadra femminile di vertice in serie A2, la Battistelli San Giovanni in Marignano. L’evento di cartello è un match di campionato CSI maschile, nel mondo del volley da basso, a volte pure da bassi, nel “pozzo di piscio e cemento” di deandreiana memoria.

Riprendendo la pubblicazione su “Fuori Banda”, il giornale locale della polisportiva, il campionato CSI “è un campionato tosto in cui ogni partita diventa una battaglia dal risultato incerto, dove talento e tecnica si scontrano violentemente contro orde di barbari brutti, sporchi, cattivi e rancorosi“. Qui non ci sono shoesgate a monopolizzare attenzioni, né bacheche di trofei intercontinentali da sfoggiare, né polemiche presidenziali sul tenore delle toilette; le divise si lavano a casa, la preparazione atletica è sommaria e con tutta probabilità ad alto voltaggio alcolico.
Sulle maglie si sfoggiano hashtag identificativi di sicura creatività, ci sono liberi vestiti fluorescenti che si chiamano #Anas, fisicità ingombranti e articolazioni da reduci di guerra.
Il videocheck, ça va sans dire, più che morto non è proprio mai nato.

Eppure c’è il palleggiatore ospite, mano e girovita da Luciano De Cecco post-natalizio, che la palla in 4 non la sbaglia nemmeno bendato; c’è il muro dei padroni di casa che presenzia vispo nonostante una manovra non proprio fluida; ci sono i riflessi da gatto e i vuoti esistenziali che si alternano in difesa, così come la rosa dei giocatori nel corso dei tre set che bastano ai forestieri per chiuderla troppo presto rispetto a quanto auspicato dalla grande cornice di pubblico presente (quattro spettatori, ma promettiamo di migliorare).
Eppure in tutto questo c’è l’essenza, quella che in tv non arriva, quella che solo all’interno dei palazzetti può essere percepita, anche se di grandezza e popolarità infinitesimale rispetto alla Tauron Arena di Cracovia, anche se non ci si gioca un Mondiale per Club, anche se il giorno dopo la vita riprende a sottoporci le solite problematiche di comuni mortali.

E allora sì, occuparsi di sport, in qualsiasi modo lo si faccia, è tanto bello quanto necessario.
Alla faccia di qualsivoglia intellighenzia.

Buon Natale a tutti

Credits:

@ConsoliniVolleyMaschile

@terruzzigiorgio

 

 

Gnammy Awards 2017

Sette premi per celebrare il meglio e il peggio del 2017.

La Sorellanza è lieta di presentare la seconda edizione dei Gnammy Awards, i riconoscimenti annuali volti a celebrare chi, nel mondo della pallavolo, si è distinto per le qualità più diverse, non necessariamente tecniche ma tutt’altro che trascurabili.

Il processo di selezione dei vincitori prevede il coinvolgimento dei fidatissimi lettori della Sorellanza e avrà il suo culmine con la consegna di una bottiglia di prezioso olio di zio Franco ai vincitori.

La redazione della Sorellanza ha nominato 3 protagonisti per ogni categoria.  Voi, fidati lettori, siete chiamati ad esprimere la vostra preferenza attraverso i sondaggi che troverete in questo articolo. Potete esprimere la vostra preferenza da martedì 12 a lunedì 25 dicembre. I vincitori saranno svelati martedì 26, in occasione dell’ultimo turno del girone di andata di Superlega.

Per la consegna del prezioso olio abbiamo chiesto un preventivo al Dolby Theater di Hollywood, qualora non dovessimo trovare l’accordo ci occuperemo di recapitare personalmente il premio con il metodo porta a porta. Saremo sempre più gradite di un promoter Kirby.

Grandma’s persecution

I pranzi dalla nonna. Quelli belli, quelli che se non ti sei magnato sette piatti di lasagne non vale, perché poi parte l’interrogatorio in stile Guantanamo e il sospetto grandmaterno sul patimento della fame infrasettimanale si ingigantisce. Se la domenica non c’è la nonna a metterti sotto torchio, siamo noi a preoccuparci per questi tre centralini rocciosi come un Mikado immerso nel té.

Photo Credit: Daily Volley, Modena Volley, Pallavolo Padova

“A volte ritornano”

Come nel libro di racconti di Stephen King, ecco tre ritorni eccellenti nel nostro campionato. Involontari protagonisti di innumerevoli fan fiction e di altrettanti svariati melodrammi che ci hanno accompagnato nell’ultimo decennio. A voi decidere se esserne spaventati o felici.

Photo Credit: Margherita Leone, Fantavolley, Pallavolo Padova

Viaggi del Ventaglio

Tempo d’estate (non ora), tempo di vacanze, resort principeschi, aperitivi a bordo piscina, beach volley di contorno e abbronzatura Carlo Conti. Le stelle della movida 2017, quelle che hanno dominato la bella stagione, sono i tre martelli rimasti a riposo – più o meno volontariamente – dall’impegno azzurro. (Ndr: la redazione declina ogni responsabilità in merito agli sponsor immortalati nell’immagine)

Photo Credit: Osmanijp5, Alessiaknight, Beach Volley Marathon

Zoolander

Belli, belli in modo assurdo”. Come poter altrimenti definire gli adoni protagonisti della categoria più avanguardista degli Gnammy 2017? Capello scolpito da barbieri in trip allucinogeno, scriminatura A14 a tre corsie, taniche e taniche di gel, tatuaggio prorompente, fughe dal palazzetto con il proprio cartonato sotto braccio. Eccoli, gli stilosi, i fighissimi senza portafoglio, gli gnocchi senza giovedì.

Photo Credit: LPR Piacenza, Daily Volley, Bonalorephotos

Tappo di Sughero

L’ambito premio che chiude la botte piccola mette in competizione quelli che a nostro avviso sono stati i tre “diversamente nani” migliori dell’anno. Diversamente, perché nella quotidianità surclassano in ogni caso i comuni mortali nella lotta allo scaffale più in alto; nani, perché legittimano con la bravura il loro posto in un mondo dei giganti.

Photo Credit: Daily Volley, Serena Campagnola

Wannabe Pedro Pascal

Questa categoria nasce come omaggio alla manzitudine conclamata e devastante del detective Javier Peña di Narcos. Ci è parso logico che anche i nostri eroi volessero esprimere il dovuto riconoscimento allo statuario attore cileno, copiandogli paro paro i proverbiali baffi sfoggiati durante la serie. Peccato che, a conti fatti, l’esperimento risulti più vicino a un Maurizio Costanzo d’annata. O, alla meglio, al commesso de “Il paradiso delle signore”.

Photo Credit: Powervolley Milano, BonaLore Images, Lube Volley

Capo Ultrà

Nick Hornby è uno a cui piace molto stilare classifiche (31 Songs); è anche uno che ama il calcio, amore che lo spinse, venticinque anni fa, a scrivere Fever Pitch, manifesto della sua passione viscerale per l’Arsenal che si intreccia, metaforicamente e psicologicamente, con la sua vita personale. Che c’entra? C’entra, perché ogni volta che categorizziamo, classifichiamo e analizziamo il fanatismo nei confronti della pallavolo c’è un po’ di Hornby in ognuno di noi. E ce n’è un po’ nei tre giocatori/trascinatori di folle più sanguigni della Superlega.

Photo Credit: Sir Safety Perugia, urosh_dom, Margherita Leone

La Sorellanza

PDM – XI^ giornata

Undicesima settimana di SuperLega UnipolSai e undicesimo appuntamento con la PDM.

Weekend iniziato venerdì sera col big match tra BCC Castellana Grotte e la Biosì Indexa Sora, terminato con la vittoria al tie break per gli ospiti. Sabato anticipo ad orario aperitivo per la Cucine Lube Civitanova e la Kioene Padova, altro tie break (questa volta con vittoria dei padroni di casa). Mentre domenica si sono giocati gli altri match. La Wixo LPR Piacenza riesce a portarsi a casa i tre punti pieni in diretta tv nel match giocato contro la Gi Group Monza. Bottino pieno anche per l’Azimut Modena (contro la Bunge Ravenna guidata dall’ex Santi Orduna), per la Sir Safety Perugia (nella sfida con Taiwan Excellence Latina) e per la Calzedonia Verona (in casa della Revivre Milano). Ultimo match della giornata tra Tonno Callipo Calabria Vibo ValentiaDiatec Trentino, vinto al quinto set dai trentini.

Copertina dedicata a Latina che nel match contro Perugia, capolista di questa SuperLega, si aggiudica il premio per la peggiore ricezione, complice anche la buonissima prestazione al servizio degli ospiti: 39% di rice positiva, 26% di rice perfetta e ben tredici errori.

Brutta prova per Milano. Dopo una serie di belle partite, gli uomini di Giani cadono nel tranello di Verona. Forse provati dal lungo weekend, che a Milano è iniziato mercoledì con i festeggiamenti(*) per il santo patrono, la Revivre non entra mai veramente in partita e fa guadagnare il bottino pieno ai veneti: 33% di attacco di squadra per Piano&co.

(*) festeggiamenti dai quali non si è risparmiato sicuramente il social media manager della Calzedonia Verona che su Twitter ha dispensato una valanga di perle che neanche noi al quinto aperitivo.

Tripletta per quanto riguarda il minor numero di muri realizzati. A parti merito con 5 muri Modena (Holt, Urnaut, 3 Mazzone), Monza (Buti, Shoji, Plotnytsky, 2 Finger) e Sora (Caneschi, 2 Mattei, 2 Petkovic).

Alti e bassi all’Eurosuole per Padova. Riesce a portare i campioni d’Italia al tie break ma finendo per perderlo ai vantaggi. Prestazione quasi sufficiente per i padovani. La seconda linea ha visto momenti migliori ma a mancare è stato soprattutto il servizio: 21 errori per soli 4 aces.

Intanto Civitanova si “veste” a festa e ci regala momenti di altissimo livello intellettuale.

Nella giornata di ieri vi abbiamo spoilerato, attraverso i nostri canali social, una bella novità. A domani!

La Sorellanza

Photo Credit: Top Volley Latina

#LaSorellanzaInternescional: la cronaca europea di Perugia-Civitanova

Eccoci qua, siamo arrivate anche in CevChampionsLeague. Alcuni la chiameranno fortuna (che comunque serve sempre nella vita), altri la chiameranno paraculaggine, io semplicemente sono grata di aver trovato persone come Simone Camardese e tutto lo staff della Sir che ci hanno dato fiducia dall’inizio della nostra avventura e, permettetemi, sono pure orgogliosa, perchè mi sento apprezzata in quello che più mi piace fare, ovvero scrivere di pallavolo.

Tolta questa piccola parentesi sul filo dell’egocentrismo, veniamo alla palla giocata, che per l’occasione sveste i classici colori gialloblù per lasciare posto al gialloverde di europea competizione. Il sorteggio, va detto, non è stato molto favorevole alle squadre italiane: Lube e Sir, capitate nello stesso girone, si affrontano nella prima partita della ChampionsLeague 2017-2018. Molti di voi penseranno, “capirai, l’esito di una partita su (quante minkia sono?) cosa vuoi che cambi” e in parte è pure vero; questa, però, non è soltanto una delle tante partite di girone, no. Questa si porta dietro un’eredità pesante, quella che parte dalle semifinali di Champions di aprile, passa attraverso la Supercoppa dello scorso 8 ottobre e arriva al turno di Superlega dello scorso 26 novembre. Proprio a ottobre la Sir aveva festeggiato il suo primo trofeo proprio contro i marchigiani, nel loro palazzetto, per poi venire spazzata via dai cucinieri come le foglie autunnali nel vento, non più tardi di una decina di giorni fa. In questa partita c’è molto di più in gioco: c’è la voglia della Lube di continuare a tenere sotto pressione la Sir, anche in vista del campionato dove viaggiano a braccetto sin dall’inizio; c’è, da parte perugina, la necessità di dimostrare che c’è molto di più di quanto visto in campionato all’Eurosuole.

L’inizio è quello tipico dei derby organizzati dai peggiori bar di Caracas: al momento del sorteggio Civitanova sceglie il lato di campo presidiato dal settore dei Sirmaniaci.

Fatta questa dovuta premessa di colore, la Lube si presenta come l’avevamo lasciata: Micah Christenson in regia in diagonale con Sokolov, Sander e i suoi baffi in coppia con Osmany Juantorena e i suoi capelli usciti da un episodio di Mad Men, al centro Stankovic-Cester, l’ovvio libero Grebennikov. La Sir schiera De Cecco-Atanasijevic, Russell assieme alla novità dell’ultima ora (Berger), Podrascanin e Anzani al centro, Colaci libero.

I due palleggiatori fanno capire subito che il loro gioco si svilupperà principalmente al centro e si procede così punto a punto fino a metà set, ma sulla P2 della Sir, con Russell in ricezione in posto 6, avviene un bagno di sangue. La Lube scappa avanti 19-14, Lollo Bernardi corre ai ripari inserendo Zaytsev al posto di Berger mai entrato in partita. E’ a questo punto che sale in cattedra Atanasijevic, che con un break al servizio porta il set ai vantaggi; nonostante lo spirito da gladiatore del serbo, però, la Lube si porta a casa il primo parziale 30-28.

Nel secondo set, abbandonata l’idea di Berger, Bernardi conferma Zaytsev e Bata riprende a martellare ricezione e difesa biancorossa, portando i suoi compagni avanti 7-2. Com’è il detto? Chi ben comincia… e invece no. La Lube sistema il muro e, nonostante il tentativo di Juantorena di accoppare Cester, recupera lo svantaggio e si porta in saccoccia pure il secondo parziale per 25-20, chiuso da una doppia fischiata a Zaytsev dopo una grande difesa di Bata su un termosifone lanciato da Sokolov. Piccola parentesi: come a Ravenna, pure a Perugia due stufette da Curitiba avrebbero fatto comodo, mannaggia a voi e al non poter stare un paio d’ore senza uscire a fumare lasciando le porte spalancate.

Si parte con il terzo set e torna alla mente di tutti quella maledetta domenica 26 novembre, soprattutto alle tre bande di Perugia, che non riescono a mettere palla a terra lasciando De Cecco a dover sviluppare il gioco solo per metà lunghezza della rete. Allo stesso modo, si sa che la pallavolo non ha regole, che la testa dei giocatori è strana, che basta un niente per svoltare la partita. Non so per loro, o per il pubblico, ma a mio avviso la svolta porta il nome di Luciano De Cecco: tuffato in scivolata per difendere un pallonetto e messo fuori gioco dal tocco del compagno che scendeva da muro, si trova la palla sopra la testa e cosa fa? Manda via tutti e la palleggia in 4, rovesciata e da seduto. Una roba da rivedere all’infinito. Il parziale lo chiude Potke con un muro sontuoso. 25-23 e partita riaperta.

Ora gli equilibri si sono spostati, non ci sono più certezze. Dopo un inizio a favore della Lube, la Sir recupera e sorpassa i marchigiani grazie al ritrovato muro, con Zaytsev e Potke che ne stampano tre di fila. Non si scherza più, il gioco si fa più intenso con grandi difese da entrambe le parti e si gioca tutto su piccoli particolari, su una battuta sbagliata in più (a proposito di battute, per Sokolov non è serata dai nove metri), su un errore in contrattacco, su una sbavatura in ricezione. Ed è così che i padroni di casa allungano a +5 e a farne le spese è Christenson, sostituito da Zhukouski. Il set lo chiude Bata con una parallela da riscaldamento, 25-19 e tie break sia.

Nel parziale decisivo i perugini scappano subito grazie ai turni al servizio di Zaytsev prima e di Atanasijevic poi, la Lube sembra aver esaurito le energie sia fisiche che mentali, tiene solo il solito Juantorena. Si cambia campo sull’8-4 Sir. La squadra di Medei prova a reagire, ma crolla definitivamente sotto i muri e le difese di una Perugia che viaggia sulle ali dell’entusiasmo. Chiude la partita lo straordinario Bata, come è giusto che sia, MVP all’infinito con 34 punti e numeri indecenti per chiunque.

Resta, alla fine, una Lube sprecona, che non riesce a mantenere la giusta tensione agonistica e si spegne lentamente come una candela facendosi sfuggire l’occasione di chiuderla in tre set. Dall’altra parte una squadra compatta che, nonostante ancora grossi problemi sull’attacco in posto 4, non molla mai, a differenza della scorsa stagione, trascinata da un grande guerriero serbo di nome Aleksandar Atanasijevic. L’esito di questa partita conterà assai poco nel contesto del girone, ma noi lo spettacolo, noi, ce lo siamo proprio goduto.

La Sorellanza

Photo Credit: Sir Safety Perugia Volley Club