Ravenna-Vibo, wannabe Santiago

Sabato sera siamo state per la prima volta ospiti al Pala De Andrè di Ravenna, che ci ha accolte nella semicupola per la sfida contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia di Lorenzo Tubertini. A tal proposito ci teniamo a ringraziare Vincenzo Benini, Marco Bonitta e tutto lo staff della Bunge per la disponibilità, la cortesia e la splendida accoglienza riservataci.

Venendo alla cronaca, apprendiamo subito che Ravenna si trova in emergenza sulla diagonale di posto 4; assenti Marechal e Tiziano Mazzone, Fabio Soli opta per Raffaelli a far compagnia a Poglajen, l’inamovibile diagonale Orduna (anche lui con un problemino a un dito della mano sinistra)-Buchegger, la coppia di centrali DiamantiniVitelli e la mosca Goi libero. Vibo risponde con la formazione tipo: diagonale CoscionePatch, martelli AntonovLecat, in mezzo CostaVerhees e Marra a presidiare la seconda linea.

I calabresi partono con maggiore sprint e tengono testa ai padroni di casa per tutto il primo set, prima di subire la rimonta della Bunge grazie a un turno di battuta di Orduna che riporta il parziale sul punto a punto. Santi che, nella sua distribuzione, si dimentica Raffaelli, forse temendone l’impatto iniziale sulla partita, mentre Coscione al centro fa 100% con Deivid Costa ma non vede Verhees. Sul finale però Vibo tiene, portandosi a casa il set 25-23.

Nel secondo i romagnoli rovesciano la tovaglia e si prendono in mano il punteggio; è su una breve parità iniziale che sale in cattedra Santiago Orduna, forse indispettito dall’eccessiva tolleranza della direzione di gara sulla qualità dei palleggi di qualche fuori ruolo, diciamo così, un tantino avventato, come quello che Antonov sfodera nel mezzo di uno degli scambi più divertenti della partita, scambio condito da un salvataggio di piede di Santi e terminato ignobilmente con una disattenzione della retroguardia ravennate, che lascia cadere un innocuo pallone a metà campo.

Il regista italo argentino, in ogni caso, comincia a crear scompiglio e deliziar la platea a suon di variazioni e riequilibrando salomonicamente la distribuzione sugli esterni, tra i quali emerge Poglajen, che mette la definitiva freccia con un doppio ace sul finale. A nulla serve la contromisura di Tubertini (fuori Lecat per Massari), con l’ex Modena che si presenta sul palco con un attacco out e uno stampo subito a muro.

In tutto questo noi veniamo distratte un attimo dalla mascotte della Bunge che, a metà parziale, sfodera uno striscione – poi riproposto nella foto di gruppo post match – che recita “La Marziania non è reato”. Qualcuno ci illumini, siamo curiose.

Il terzo set sancisce l’asse individuale padrona di questa partita: il già lodato Santiago e Cristian Gabriel Poglajen, che dà concretezza all’attacco e dai nove metri battezza nuovamente la seconda linea di una Vibo sempre più spenta. Il parziale si agita un tantino su un discusso videocheck che attesta il tocco dell’asta da parte del muro Callipo e smentisce la sicurezza dell’occhio nudo umano, che avrebbe giurato sull’impatto precedente della palla. Si scaldano gli animi e ci ghiacciamo noi, che diamo le spalle alle porte spalancate del palazzetto e mai come in questo momento sognamo le proverbiali stufette di Curitiba.

Alla festa si aggiunge un Buchegger sempre bello e concreto, ma ci sentiamo in dovere di dargli un piccolo consiglio: se proprio proprio non vuole usare il gel (il che è un gran peccato, perché il suo compagno di squadra Gutierrez potrebbe suggerirgli 101 modi di scolpire i capelli) sarebbe utile invertire l’ordine dei suoi riti più o meno scaramantici, ovvero: prima pettinarsi, poi pulirsi la suola delle scarpe. Così evita il passaggio intermedio sulla maglia.

Che Vibo sia quasi uscita dal campo lo constatiamo sull’11-9 Ravenna, quarto set. Qui, di fatto, finisce la partita. Un primo break di 4 punti sul servizio di Poglajen, poi un sanguinoso parziale di 4-14 subito dalla Tonno Callipo che porta il bottino pieno alla Bunge e un po’ di gloria a Giacomo Raffaelli che, come uno Zaytsev qualsiasi in una semifinale olimpica, benedice a turno tutti i ricevitori calabresi e mette la ciliegina sulla torta di una prestazione più che dignitosa.

Capitolo MVP: al di là dell’ovvio (il premio è andato a Poglajen, oggettivamente determinante) confermiamo che a Santiago Orduna vogliamo molto bene. Il titolo di migliore in campo ci sarebbe stato anche per lui, per le sue splendide aperture in 1-2 e per la capacità tattica di cambiare in corsa una distribuzione iniziale troppo monocorde. A pelle – e a fatti – la Bunge pare un bel gruppo, capace di sopperire alle assenze e alla partenza diesel con un’ottima gestione corale. Rimandiamo invece la Tonno Callipo a prestazioni più pugnaci sul piano dell’agonismo, che abbiamo visto affievolirsi man mano, e dell’ordine in campo non sempre impeccabile.

La Sorellanza

Photo Credit: Margherita Leone

PDM – VIII^, IX^ e X^ giornata

Lo so, avevo detto che non avrei più tardato con la pubblicazione di questa rubrica. Lo so, lo so ma potrebbe arrivare una sorpresa in settimana. Quindi non perdiamoci in chiacchiere che c’è tanto da dire su queste tre giornate.

Più in ritardo di Trenitalia quando hai cinque minuti di coincidenza a Bologna Centrale e il treno è in ritardo di quindici, ecco il riassunto dell’VIII^ giornata di SuperLega:

  • Regina incontrastata delle percentuali in ricezione per questa giornata è l’Azimut Modena. Nonostante la vittoria al tie break dei gialloblù sulla Revivre Milano il tabellino ci mostra un buon 36% di rice positiva, l’11 di perfetta e 13 errori diretti su 76 ricezioni totali. Probabilmente si sono spaventati per i baffi di Matteo Piano #movember
  • Un’altra conferma dell’ottimo inizio di stagione della Bunge Ravenna è il 31% di attacco di squadra di Castellana Grotte nello scontro al Pala De Andrè: 26 palloni a terra su 83 attacchi complessivi, cinque errori e cinque muri subiti.
  • Pari merito per Vibo e Verona sui muri punto: Lecat, Verhees e Patch da una parte e Mengozzi³ dall’altra. V per Vècheimuridevonocadereincampo.
  • Altra PDM per la gara disputata al PalaPanini: la Revivre Milano sbaglia tanto e conclude poco. Sono 28 gli errori al servizio con soli 11 aces.

Passiamo alla nona giornata di campionato che ha avuto come protagonista il big match all’Eurosuole Forum tra la Cucina Lube Civitanova e la Sir Safety Conad Perugia. Partitona sulla carta risolta in meno di un’ora e mezza dai Campioni d’Italia, lasciando comunque gli umbri primi in classifica.

  • Brutta (bruttissima) prestazione in ricezione della Gi Group Monza a Verona: 29% di rice positiva, 16 di perfetta e 10 errori diretti.
  • Doppietta per Castellana Grotte: anche per questa giornata si aggiudica la PDM per l’attacco di squadra, migliorandosi però leggermente: 36 attacchi vincenti su 95 palloni giocati, 12 errori e 11 muri subiti per un 38% totale #bis
  • Anche questa volta pari merito per quanto riguarda la parte bassa della classifica dei muri realizzati. Tre muri di Tsvetan Sokolov per la Cucina Lube Civitanova e doppietta di Raffaelli con aggiunta di Buchegger per la Bunge Ravenna.
  • Ritorna Sora per il suo cavallo di battaglia. Nella sfida contro Milano ben 16 errori al servizio e zero ace.

E, ora che ci siamo messi più o meno in pari, possiamo parlare finalmente dell’ultima giornata di campionato giocata che ci ha viste presenti su ben due campi. Sorprese a tal punto dal fatto che nel giro di poco più di 24 ore si sono giocate tutte le partite siamo riuscite a trovare la forza per riniziare a scrivere questa rubrica.

Partiamo dai due anticipi. La Gi Group Monza convince e vince in casa contro una Latina troppo nervosa mentre  la Bunge Ravenna vince su Vibo senza particolari preoccupazioni.  Big match al PalaTrento tra la Diatec Trentino e l’Azimut Modena, vinto dai padroni di casa al tie break. Vittoria piena per la Sir Safety Conad Perugia e per la Cucina Lube Civitanova che restano consolidate in cima alla classifica. Buone anche le vittorie della Revivre Milano a Padova e della Wixo LPR Piacenza a Frosinone.

Brutte le statistiche in ricezione in tanti campi ma, in modo particolare, all’AGSM Forum di Verona. Nella partita tra Calzedonia Verona e Cucine Lube Civitanova non ha sicuramente brillato la seconda linea ma il tabellino assegna il primo premio ai padroni di casa che si presentano con un 23% di rice positiva, 10% di perfetta e 7 errori diretti.

Tripletta per la BCC Castellana Grotte! Per la terza giornata di fila risulta la meno efficiente in attacco. Nella difficile partita al PalaEvangelisti, i pugliesi chiudono il match con il solo 30% in attacco (29 palle vincenti su 97, 9 errori e 12 muri subiti). Poker?

Grande bottino per Castellana in questa giornata. Non contenti della tripletta in attacco, si portano a casa anche la PDM a muro. Sono solo due le stampate vincenti (Ferraro e Moreira). Du PDM is megl’ che uan!

Se a Verona si è giocata la peggior partita in ricezione, a Trento sicuramente si è giocata la partita peggiore al servizio. Senza ombra di dubbio sia la Diatec Trentino che l’Azimut Modena hanno puntato molto sul servizio ma alla fine sono risultate entrambe molto fallose. La PDM però va ai trentini: 24 errori e soli 5 aces.

Vi ricordiamo che se volete restare sempre aggiornati sulla SuperLega UnipolSai potete sincronizzare il nostro calendario sul vostro smartphone.

Il campionato torna venerdì, con l’anticipo tra Castellana e Sora (diretta Rai Sport alle ore 20.30). Sabato si giocherà Civitanova-Padova (diretta Lega Volley Channel, ore 18) mentre tutti gli altri match saranno domenica.

Ma restate connessi perchè è inizio dicembre e inizio dicembre per la Sorellanza significa una sola cosa. Idee?

La Sorellanza

Photo Credit: BCC Castellana Grotte

Il calendario della Sorellanza

Ogni volta le domande sono sempre le stesse: “Quando gioca la prossima partita Perugia?” “Quale partita danno in diretta domenica?” “La Lube ha una partita in meno? Però ha già giocato un anticipo, mi sembra“. Ed ogni volta, per avere delle risposte, ci tocca aprire il sito di ultima generazione della LegaVolley e metterci a scorrere per cercare le informazioni di cui abbiamo bisogno.

Abbiamo pensato tanto ad una soluzione alternativa. Per ora, con gli strumenti a nostra disposizione, la soluzione ottimale consiste in un Google Calendar.

Per sincronizzarlo sui vostri dispositivi basta pigiare su “+ Google Calendario” in basso a destra. Mentre per la sincronizzazione su iCalendar il link è questo: https://calendar.google.com/calendar/ical/k63iq631ag1vcs9c31e8artpe4%40group.calendar.google.com/public/basic.ics.

In questo calendario troverete tutte le partite di SuperLega UnipolSai, gli eventi con la (D) iniziale corrisponderanno alle partite scelte dalla Rai per la diretta e nella descrizione troverete canale e telecronisti. Purtroppo non abbiamo ancora il dono della preveggenza quindi questo calendario sarà allineato a quello che troverete sul sito della LegaVolley ma con la comodità di averlo già sincronizzato nell’agenda del vostro smartphone.

Ci rendiamo conto di quanto sia spammoso un calendario del genere sempre visibile sulle vostre applicazioni e per questo vi spieghiamo anche come annullare la visualizzazione. Una volta sincronizzato il calendario, potrete eliminare dall’agenda gli eventi del nostro calendario togliendo la spunta a “SuperLega – La Sorellanza Blog” nella lista dei vostri calendari.

Per qualsiasi problema o suggerimento non esitate a lasciarci un commento o qui sul blog o sui nostri social, vi risponderemo appena possibile.

La Sorellanza

Poteva essere Davide invece è stato Golia

Entro al PalaPanini quando è ancora vuoto, mi preparo per vedere una bella partita di Superlega quando all’improvviso fa il suo ingresso in campo l’Azimut Modena, ma soprattutto Max Holt, che con i suoi leggings bianchi mi fa sorgere il dubbio di non essere nel tempio del volley, ma al teatro Bol’šoj di Mosca. Mi guardo in giro in cerca di conferme o di smentite, fortunatamente scorgo Giani e Stoytchev parlare vicino alla panchina che ristabiliscono l’ordine delle cose.

Inizia la partita.

Modena schiera Bruno-Sabbi, Ngapeth-Van Garderen, Holt-Mazzone e Rossini. Milano risponde con Daldello-Nimir, Cebulj-Schott, Piano-Averill e Piccinelli. Fin dalle prime battute si capisce che il prescelto dei modenesi come bersaglio in ricezione sarà Schott, vita natural durante; effettivamente il tedesco patisce in questo fondamentale tanto da costringere Giani a sostituirlo verso la fine del set con Klinkenberg (che poi resterà in campo tutta la partita). L’altro notevole evento di giornata si sostanzia nell’inaugurazione della caccia alla volpe, con Sabbi nel ruolo della povera preda cecchinata da un servizio di Cebulj destinato a uscire. Il set si chiude 25-19 per i gialloblù, mai in particolare difficoltà, nonostante i timidi cenni di reazione da parte di Milano dalla seconda metà del parziale, soprattutto al servizio con il solito bombardiere Nimir a fare pentole e coperchi.

Il secondo set inizia con Klinkenberg che eredita suo malgrado il bersaglio di Schott sulla battuta di Modena, con però una sostanziale differenza di tenuta – in positivo – da parte del belga. Non ha la stessa sorte la ricezione di Modena, che invece crolla sotto i bombardamenti dai nove metri della Revivre e a farne le spese è Totò Rossini, che lascia il match per Tosi. Nonostante una bomba tirata sui quattro metri in parallela per mano di Ngapeth da posto 2 che fa tremare il palazzetto, i ragazzi di Stoytchev non riescono a ribaltare il set, che si chiude 25-21 a favore di Milano.

Il terzo parziale inizia con entrambe le parti di campo pervase da un caos primordiale, tanto che pare udire un unico coro dagli spalti: “Che confusione, sarà perché ti amo”, cantavano i Ricchi e Poveri. Al fine di nobilitare la tenzone, Bruno decide di voler alzare tutto in palleggio, anche le palle che viaggiano a trenta centimetri da terra: entra in scivolata e via, precisa in banda. Daldello invece viaggia sul filo del fallo di doppia da inizio partita e infatti iniziano ad arrivare le sanzioni da parte di Saltalippi. Nelle fila della Revivre dal primo set fa capolino in campo il rientrante Fanuli, così Sabbi, non essendo a conoscenza del recupero del libero milanese e essendo lui uno preciso, tenta di decapitare per compensazione il secondo Piccinelli, in modo tale da ristabilire l’equilibrio della conta infortunati in casa meneghina. Tra un delirio e l’altro il terzo set finisce nelle mani dei padroni di casa per 25-21. Da segnalare il doppio ace subito per mano di Nimir da Van Garderen che, dopo aver provato sul primo un improbabile bagher ad altezza caviglie, decide di fare un mezzo passo indietro sulla successiva battuta. Consigliamo di dotarlo di auricolare come Ambra ai tempi di Non è la Rai, e magari a fine partita piazzarlo su uno sgabello a riproporre il celeberrimo “Cosa ho nello zainetto?” sfidando gli abbonati del Palapanini.

Il quarto parziale è quello più lottato, con gli ospiti che se lo aggiudicano ai vantaggi 28-26. Molti gli errori in battuta da entrambe le parti e memorabili momenti di posizionamento bizzarro in campo, tanto che a un certo punto Bruno si ritrova ad attaccare in posto 4. Il set va in archivio con un errore di Sabbi in attacco, ma a sua discolpa c’è da dire che la sbagherata in secondo tocco di Tosi, più che per lui, era destinata a uno spettatore dei centralissimi, precisamente posto 52.

Inizio ad avere fame, tanta, ma la curiosità di vedere come finirà il match vince su tutto. L’inizio del tie-break non è dei migliori, sembra quasi che le due squadre si siano accordate su “la perde chi per primo tira una battuta in campo”. Nel momento in cui si comincia a fare sul serio, all’improvviso, nel tentativo di recuperare una palla piomba un Sabbi sul mio tavolo di tribuna stampa e, vuoi per la fame, vuoi per avergli visto il lato b mentre si sistemava la maglia nei pantaloncini un paio di set prima, nella mia testa c’è solo l’immagine di lui come Samantha in Sex And The City, steso sul tavolo e ricoperto solo di sushi, e non capisco più nulla. Mi desta da questo torpore il sonoro muro di Holt, che chiude la partita a favore dei padroni di casa per 15-11.

Mvp Earvin Ngapeth, ma devo confessarvi che in realtà avevo votato il coro per Cebulj dei tifosi milanesi sulle note di Ufo Robot. Geniali.

Simona Bernardini per la Sorellanza

PDM – VII^ giornata

Negli ultimi anni non si è mai visto un calendario confusionario come quello di questa stagione. Ma se la LegaVolley pensa di mandarci in confusione si sbaglia! Ed eccoci qua, a commentare la settima giornata d’andata, iniziata mercoledì 8 con Castellana Grotte-Piacenza e terminata mercoledì 12 con Perugia-Trento. ATTENZIONE: il match di ieri Civitanova-Piacenza NON era l’anticipo dell’ottava giornata ma della dodicesima gioranta (in calendario per il 10 dicembre, data in cui i campioni di Italia saranno impegnati in Polonia nel Mondiale per Club).

Continua il periodo non proprio roseo della Gi Group Monza in ricezione. Complice anche la buona prestazione al servizio dei padovani, la seconda linea scelta da Falasca chiude il match col 38% di ricezione positiva, il 18% di perfetta e ben 12 errori diretti. Non siamo solite a dare premi individuali (almeno per adesso) ma per questa giornata non possiamo astenerci. Per quanto lo stato di forma delle due squadre che si sono confrontate al PalaEvangelisti pochi giorni fa è noto a tutti, non ci saremo mai aspettate una prestazione (negativa) come quella di Nicholas Hoag. Nel primo set colleziona due errori su due ricezioni totali. A fine match il suo tabellino segnerà 17% di ricezione positiva, 0% di perfetta e 3 errori diretti su 12 totali. Notevole.

Giocare contro la Lube Civitanova è difficile (i modenesi lo sanno bene): col pilota automatico inserito riescono a mantenere una regolarità sorprendente in tutti i fondamentali, mettendo in seria difficoltà gli avversari. In un’ora e dieci di gioco la Biosì Indexa Sora riesce a mettere a segno solo 22 attacchi su 66 palloni giocati, 9 errori diretti e 7 muri subiti per un 33% complessivo di attacco di squadra. Praticamente la metà rispetto alla formazione marchigiana. Pic nic.

Dopo aver vinto per tre giornate consecutive il premio monster block la Biosì Indexa Sora lascia il posto alla Diatec Trentino e BCC Castellana Grotte. Quattro muri a formazione: Hoag (2), Kozamernik e Lanza da una parte e Cazzaniga (2), Canuto e Tzioumakas dall’altra. Pari(de)merito.

Grazie ai suoi 25 errori diretti al servizio (solo 6 gli aces), Latina regala un set tondo tondo all’Azimut Modena. Natale in anticipo.

Vi ricordiamo che l’ottava giornata inizia questa sera, in diretta alle 20.30 su Rai Sport con Marco Fantasia e Claudio Galli, col match tra Bunge Ravenna e BCC Castellana Grotte. Tutte le altre gare si giocheranno domenica alle 18 (ViboPerugia su Rai Sport), tranne Diatec TrentinoTaiwan Excellence Latina che si giocherà giovedì 23 alle 20.30, su Rai Sport con Fantasia e Galli.

Segnaliamo anche che mercoledì 22 verrà recuperato il match Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna (ore 20.30 LegaVolley Channel).

La Sorellanza

Photo Credit: Trentino Volley

PDM – V^ e VI^ giornata

Volevo iniziare questa doppia rubrica scusandomi per la mancata pubblicazione delle PDM della scorsa giornata. Giocare ogni tre/quattro giorni non ha aiutato a combinare la nostra passione con gli appuntamenti quotidiani della vita. Solo per questa occasione (si spera) faremo un riassunto veloce della quinta giornata per metterci in pari:

  • In questa stagione mai nessuno ha fatto peggio della Gi Group Monza, impegnata nel difficile match al PalaEvangelisti. Grazie anche ad un’ottima Sir Safety Conad Perugia, che al servizio mette a segno 12 aces con 10 errori, crolla la ricezione di Monza: 20% di positiva, 11 di perfetta e 12 errori diretti.
  • Con 20 attacchi realizzati su 63 palloni giocati, gli uomini di Falasca chiudono una partita da dimenticare in fretta con un 32% di attacco di squadra. Neeeeeext!
  • La Biosì Indexa Sora si conferma specialista del fondamentale ma migliora rispetto alla scorsa giornata. In un’ora e 17 minuti di gioco riesce a mettere a segno BEN 2 muri vincenti (Nielsen Rasmus Breuning e Mattia Rosso).
  • Giornata che termina con tre pari meriti al servizio: la Diatec Trentino e la Taiwan Excellence Latina segnano 20 errori e 3 soli aces, mentre la Biosì Indexa Sora 16 errori e un solo aces.

Ora passiamo ad analizzare con più calma la sesta giornata di campionato. Ancora una sconfitta per la Diatec Trentino che sprofonda in classifica generale e appare sempre più in crisi. Però una nota positiva c’è: finalmente si rivede in campo Uros Kovacevic. Ottima la prova della Calzedonia Verona al PalaTrento. Big match al PalaPanini, concluso con la sesta vittoria di fila della Cucine Lube Civitanova sull’Azimut Modena. C’è chi dice che non vede l’ora di vedere la prossima e chi non ne poteva già più dopo le semifinali Scudetto dell’anno scorso. In ogni caso, la sfida si ripeterà sabato 28 gennaio in occasione delle semifinali di Coppa Italia. Sede ancora ignota. La Sir Safety Conad Perugia si conferma capolista nonostante il turnover effettuato sul campo di Sora. Un’altra bella conferma è la Bunge Ravenna, che vince il match contro la Kioene Padova e si piazza terza in classifica generale con una partita in meno. Si riprende la Gi Group Monza dopo la batosta al PalaEvangelisti e vince 3-0 sulla BCC Castellana Grotte. Successo anche per la LPR Piacenza sulla Revivre Milano (3-1 e 40.8 di Abdel-Aziz al Fantavolley) e per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia sulla Taiwan Excellence Latina (3-2).

Interessante la sfida al Pala Banca di Piacenza per la PDM in ricezione. Da una lato LPR con il 39% di ricezione positiva, 23% di perfetta ed 11 errori diretti. Dall’altra la Revivre col 37% di ricezione positiva, il 16% di perfetta e 8 errori diretti. Dopo un’attenta analisi e una votazione democratica abbiamo deciso di consegnare il premio di giornata a Milano, con l’unico scopo di poter usare quel tocco di manzo di Andrea Giani come  immagine di copertina.

Alti e bassi in casa della Kioene Padova che ripete, questa volta contro la Bunge Ravenna, la percentuale di attacco di squadra già incassata durante la prima giornata di campionato a Perugia: 38% complessivo, 36 punti realizzati su 95 palloni giocati, 14 errori diretti e 10 muri subiti.

Ancora una volta monster block vince la Biosì Indexa Sora. In poco meno di due ore, ben 5 muri vincenti (Caneschi, Fey, Rosso, Seganov e Petkovic). In crescita.

Mentre la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ci confeziona, con un enorme nastro giallo rosso, un bellissimo regalo: 30 errori al servizio in un solo match. Abbiamo letto e riletto il tabellino e continuano ad essere 30, quindi non ci resta che inchinarci. Imperiali.

Serie discreta di NB:

  • Confermato il risultato della sfida Monza-Vibo Valentia del 29 ottobre dopo l’istanza dei lombardi (1-3);
  • Strano calendario per quanto riguarda la settima giornata di SuperLega. Si inizia mercoledì 8 con l’anticipo Castellana-Piacenza e si conclude mercoledì 15 col big match Perugia-Trento. Su Rai Sport saranno trasmesse in diretta Milano-Vibo venerdì 10 alle ore 20.30 con Marco Fantasia e Claudio Galli e Verona-Ravenna domenica 12 alle ore 18.
  • Inizia la Champions League. Questa settimana la Sir Colussi Sicoma Perugia sarà impegnata col terzo turno della competizione europea: mercoledì 8 alle ore 17 in Bielorussia contro lo/la Shakhtior Soligorsk e domenica 12 alle ore 18 il ritorno al PalaEvangelisti (partite trasmesse da Fox Sports).

La Sorellanza

Photo Credit: PowervolleyMilano

Otto partite per sette fratelli – Il Musical

Poi dicono che ad uno passa la voglia… si, certo. Che lo vadano a dire ai 5000 di ieri al PalaPanini se gli era passata la voglia. O a tutti quelli che hanno seguito la diretta su Rai Sport 1. A chi si è tenuto libero appositamente per la sfida tra Azimut Modena e Cucine Lube Civitanova. Dicono che ad uno passa la voglia dopo sette partite, dopo una serie che si trascina dai playoff scudetto della scorsa stagione. La voglia non passa, credetemi. Non passa soprattutto a Modena.

È tutto pieno, colmo, mi piace definirlo strabordante il PalaPanini in queste particolari occasioni. Certo, la risposta del pubblico c’è sempre, ma per i big match è particolare. Assordante già dal riscaldamento delle squadre: quando cominciano ad arrivare i tifosi biancorossi e a prepararsi per la battaglia sugli spalti, quando dall’altra parte apportano le ultime modifiche alla coreografia prima di iniziare.

Poi dicono che dopo sette incontri le formazioni le conosciamo. Quella della Lube meglio, non è cambiata molto rispetto alla scorsa annata. Diagonale Christenson-Sokolov, posti 4 Juantorena-Sander (una delle poche novità), al centro Cester-Candellaro, libero Grebennikov. Allenatore Giampaolo Medei (l’altra novità). Quella di Modena è cambiata invece, non per fama. Diagonale Bruno-Sabbi, posti 4 Ngapeth-Urnaut, al centro Holt-Bossi, libero Rossini. Allenatore Radostin Stoytchev (“e vaffanculo!”, il francesismo è richiesto da lui, non me ne vogliate).

Comincia forte il primo set: equilibrato fin dai primi punti, ma dove subito si percepisce la voglia di lottare su ogni palla, perché alla fine le formazioni in campo sono quelle che sono, non di certo lí per divertirsi. Un appoggio in bagher all’indietro di Bruno per Sabbi che schianta il pallone in mezzo al muro, un aquilone di Sokolov su un gioiellino di Christenson (se la sottoscritta fosse stata al posto dell’hawaiano lo avrebbe preso per il collo e buttato nel brodo, come si suol fare con i polli in autunno) e qualche salvataggio in difesa degno di nota mi fanno pensare che non soddisferò in fretta la mia fame. E l’hanno pensato tutti, non solo io. Il set si chiude di poco scarto, 25-21, a favore dei padroni di casa che hanno fatto la differenza al servizio mettendo a segno ben 4 ace a discapito dei marchigiani. Sulle percentuali di ricezione lascio la parola al secondo set, per il quale servirebbe una pagina PDM appositamente dedicata.

Nonostante non abbia visto il palleggiatore statunitense della Lube nella sue migliori condizioni in fatto di distribuzione, la percentuale in attacco dei marchigiani sale. Anche se mi ricredo un attimo su un appoggio velocissimo per Cester che porta le squadre sul 10 pari. Per chi non l’avesse visto poi, per la serie “wow che spettacolo e non riesco a dire nient’altro” vi segnalo da rivedere il punto dell’11 pari ad opera dei modenesi. Bello, ma bello bello (semicit.). Fa la differenza il servizio anche questa volta, con due ace ad opera di Sokolov e Sander. E fa la differenza Juantorena, che si prende sulle spalle il set. Vi avevo promesso delle PDM: 0% in ricezione di Grebennikov e 7% in ricezione perfetta di Ngapeth. Mi sarebbe piaciuto andare a giocare lo 0 di Grebennikov al Superenalotto se fosse stato possibile, ma tant’è.

Se il terzo set ha fatto arrabbiare Stoytchev, non avete idea di quanto abbia fatto arrabbiare me. Perché, suvvia, era un punto a punto continuo. Un equilibrio devastante. Il doppio muro di Maxwell Holt sul 14 pari. Insomma, eravamo lì. È che “el hombre” ha deciso di prendersi la responsabilità, nonostante l’arbitro abbia messo in dubbio per qualche secondo la sua investitura di capitano. Scuse accettate, si va avanti. È una pipe devastante di Sander a portare la Lube sul set point. Che poteva essere match point, in tranquillità. Perché poi, nonostante il vantaggio del quarto set, per i padroni di casa non ce n’era più. “Non abbandonarmi la partita” ha detto Stoytchev in faccia a Ngapeth, ma dopo quattro murate era tardi.

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Credits: Modena Volley Official Page

Potrebbe quindi rimanerci impressa la bellezza del PalaPanini, Stoytchev che scuote Bruno dopo un meraviglioso primo tempo, la prima esultanza di Tine Urnaut sotto la Curva Ghirlandina. E invece, l’unica cosa che ci rimane impressa è il dominio della Lube nel finale di quarto set. Sono stati bravissimi anche stavolta, anche stavolta che non era più facile delle altre, anche stavolta che dovevano rialzarsi dopo una brutta sconfitta sul campo di Latina.

Poi dicono che ad uno passa la voglia. Io ho già voglia di vedere come andrà la nona.