PDM – VII^ giornata

Negli ultimi anni non si è mai visto un calendario confusionario come quello di questa stagione. Ma se la LegaVolley pensa di mandarci in confusione si sbaglia! Ed eccoci qua, a commentare la settima giornata d’andata, iniziata mercoledì 8 con Castellana Grotte-Piacenza e terminata mercoledì 12 con Perugia-Trento. ATTENZIONE: il match di ieri Civitanova-Piacenza NON era l’anticipo dell’ottava giornata ma della dodicesima gioranta (in calendario per il 10 dicembre, data in cui i campioni di Italia saranno impegnati in Polonia nel Mondiale per Club).

Continua il periodo non proprio roseo della Gi Group Monza in ricezione. Complice anche la buona prestazione al servizio dei padovani, la seconda linea scelta da Falasca chiude il match col 38% di ricezione positiva, il 18% di perfetta e ben 12 errori diretti. Non siamo solite a dare premi individuali (almeno per adesso) ma per questa giornata non possiamo astenerci. Per quanto lo stato di forma delle due squadre che si sono confrontate al PalaEvangelisti pochi giorni fa è noto a tutti, non ci saremo mai aspettate una prestazione (negativa) come quella di Nicholas Hoag. Nel primo set colleziona due errori su due ricezioni totali. A fine match il suo tabellino segnerà 17% di ricezione positiva, 0% di perfetta e 3 errori diretti su 12 totali. Notevole.

Giocare contro la Lube Civitanova è difficile (i modenesi lo sanno bene): col pilota automatico inserito riescono a mantenere una regolarità sorprendente in tutti i fondamentali, mettendo in seria difficoltà gli avversari. In un’ora e dieci di gioco la Biosì Indexa Sora riesce a mettere a segno solo 22 attacchi su 66 palloni giocati, 9 errori diretti e 7 muri subiti per un 33% complessivo di attacco di squadra. Praticamente la metà rispetto alla formazione marchigiana. Pic nic.

Dopo aver vinto per tre giornate consecutive il premio monster block la Biosì Indexa Sora lascia il posto alla Diatec Trentino e BCC Castellana Grotte. Quattro muri a formazione: Hoag (2), Kozamernik e Lanza da una parte e Cazzaniga (2), Canuto e Tzioumakas dall’altra. Pari(de)merito.

Grazie ai suoi 25 errori diretti al servizio (solo 6 gli aces), Latina regala un set tondo tondo all’Azimut Modena. Natale in anticipo.

Vi ricordiamo che l’ottava giornata inizia questa sera, in diretta alle 20.30 su Rai Sport con Marco Fantasia e Claudio Galli, col match tra Bunge Ravenna e BCC Castellana Grotte. Tutte le altre gare si giocheranno domenica alle 18 (ViboPerugia su Rai Sport), tranne Diatec TrentinoTaiwan Excellence Latina che si giocherà giovedì 23 alle 20.30, su Rai Sport con Fantasia e Galli.

Segnaliamo anche che mercoledì 22 verrà recuperato il match Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna (ore 20.30 LegaVolley Channel).

La Sorellanza

Photo Credit: Trentino Volley

PDM – V^ e VI^ giornata

Volevo iniziare questa doppia rubrica scusandomi per la mancata pubblicazione delle PDM della scorsa giornata. Giocare ogni tre/quattro giorni non ha aiutato a combinare la nostra passione con gli appuntamenti quotidiani della vita. Solo per questa occasione (si spera) faremo un riassunto veloce della quinta giornata per metterci in pari:

  • In questa stagione mai nessuno ha fatto peggio della Gi Group Monza, impegnata nel difficile match al PalaEvangelisti. Grazie anche ad un’ottima Sir Safety Conad Perugia, che al servizio mette a segno 12 aces con 10 errori, crolla la ricezione di Monza: 20% di positiva, 11 di perfetta e 12 errori diretti.
  • Con 20 attacchi realizzati su 63 palloni giocati, gli uomini di Falasca chiudono una partita da dimenticare in fretta con un 32% di attacco di squadra. Neeeeeext!
  • La Biosì Indexa Sora si conferma specialista del fondamentale ma migliora rispetto alla scorsa giornata. In un’ora e 17 minuti di gioco riesce a mettere a segno BEN 2 muri vincenti (Nielsen Rasmus Breuning e Mattia Rosso).
  • Giornata che termina con tre pari meriti al servizio: la Diatec Trentino e la Taiwan Excellence Latina segnano 20 errori e 3 soli aces, mentre la Biosì Indexa Sora 16 errori e un solo aces.

Ora passiamo ad analizzare con più calma la sesta giornata di campionato. Ancora una sconfitta per la Diatec Trentino che sprofonda in classifica generale e appare sempre più in crisi. Però una nota positiva c’è: finalmente si rivede in campo Uros Kovacevic. Ottima la prova della Calzedonia Verona al PalaTrento. Big match al PalaPanini, concluso con la sesta vittoria di fila della Cucine Lube Civitanova sull’Azimut Modena. C’è chi dice che non vede l’ora di vedere la prossima e chi non ne poteva già più dopo le semifinali Scudetto dell’anno scorso. In ogni caso, la sfida si ripeterà sabato 28 gennaio in occasione delle semifinali di Coppa Italia. Sede ancora ignota. La Sir Safety Conad Perugia si conferma capolista nonostante il turnover effettuato sul campo di Sora. Un’altra bella conferma è la Bunge Ravenna, che vince il match contro la Kioene Padova e si piazza terza in classifica generale con una partita in meno. Si riprende la Gi Group Monza dopo la batosta al PalaEvangelisti e vince 3-0 sulla BCC Castellana Grotte. Successo anche per la LPR Piacenza sulla Revivre Milano (3-1 e 40.8 di Abdel-Aziz al Fantavolley) e per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia sulla Taiwan Excellence Latina (3-2).

Interessante la sfida al Pala Banca di Piacenza per la PDM in ricezione. Da una lato LPR con il 39% di ricezione positiva, 23% di perfetta ed 11 errori diretti. Dall’altra la Revivre col 37% di ricezione positiva, il 16% di perfetta e 8 errori diretti. Dopo un’attenta analisi e una votazione democratica abbiamo deciso di consegnare il premio di giornata a Milano, con l’unico scopo di poter usare quel tocco di manzo di Andrea Giani come  immagine di copertina.

Alti e bassi in casa della Kioene Padova che ripete, questa volta contro la Bunge Ravenna, la percentuale di attacco di squadra già incassata durante la prima giornata di campionato a Perugia: 38% complessivo, 36 punti realizzati su 95 palloni giocati, 14 errori diretti e 10 muri subiti.

Ancora una volta monster block vince la Biosì Indexa Sora. In poco meno di due ore, ben 5 muri vincenti (Caneschi, Fey, Rosso, Seganov e Petkovic). In crescita.

Mentre la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ci confeziona, con un enorme nastro giallo rosso, un bellissimo regalo: 30 errori al servizio in un solo match. Abbiamo letto e riletto il tabellino e continuano ad essere 30, quindi non ci resta che inchinarci. Imperiali.

Serie discreta di NB:

  • Confermato il risultato della sfida Monza-Vibo Valentia del 29 ottobre dopo l’istanza dei lombardi (1-3);
  • Strano calendario per quanto riguarda la settima giornata di SuperLega. Si inizia mercoledì 8 con l’anticipo Castellana-Piacenza e si conclude mercoledì 15 col big match Perugia-Trento. Su Rai Sport saranno trasmesse in diretta Milano-Vibo venerdì 10 alle ore 20.30 con Marco Fantasia e Claudio Galli e Verona-Ravenna domenica 12 alle ore 18.
  • Inizia la Champions League. Questa settimana la Sir Colussi Sicoma Perugia sarà impegnata col terzo turno della competizione europea: mercoledì 8 alle ore 17 in Bielorussia contro lo/la Shakhtior Soligorsk e domenica 12 alle ore 18 il ritorno al PalaEvangelisti (partite trasmesse da Fox Sports).

La Sorellanza

Photo Credit: PowervolleyMilano

Otto partite per sette fratelli – Il Musical

Poi dicono che ad uno passa la voglia… si, certo. Che lo vadano a dire ai 5000 di ieri al PalaPanini se gli era passata la voglia. O a tutti quelli che hanno seguito la diretta su Rai Sport 1. A chi si è tenuto libero appositamente per la sfida tra Azimut Modena e Cucine Lube Civitanova. Dicono che ad uno passa la voglia dopo sette partite, dopo una serie che si trascina dai playoff scudetto della scorsa stagione. La voglia non passa, credetemi. Non passa soprattutto a Modena.

È tutto pieno, colmo, mi piace definirlo strabordante il PalaPanini in queste particolari occasioni. Certo, la risposta del pubblico c’è sempre, ma per i big match è particolare. Assordante già dal riscaldamento delle squadre: quando cominciano ad arrivare i tifosi biancorossi e a prepararsi per la battaglia sugli spalti, quando dall’altra parte apportano le ultime modifiche alla coreografia prima di iniziare.

Poi dicono che dopo sette incontri le formazioni le conosciamo. Quella della Lube meglio, non è cambiata molto rispetto alla scorsa annata. Diagonale Christenson-Sokolov, posti 4 Juantorena-Sander (una delle poche novità), al centro Cester-Candellaro, libero Grebennikov. Allenatore Giampaolo Medei (l’altra novità). Quella di Modena è cambiata invece, non per fama. Diagonale Bruno-Sabbi, posti 4 Ngapeth-Urnaut, al centro Holt-Bossi, libero Rossini. Allenatore Radostin Stoytchev (“e vaffanculo!”, il francesismo è richiesto da lui, non me ne vogliate).

Comincia forte il primo set: equilibrato fin dai primi punti, ma dove subito si percepisce la voglia di lottare su ogni palla, perché alla fine le formazioni in campo sono quelle che sono, non di certo lí per divertirsi. Un appoggio in bagher all’indietro di Bruno per Sabbi che schianta il pallone in mezzo al muro, un aquilone di Sokolov su un gioiellino di Christenson (se la sottoscritta fosse stata al posto dell’hawaiano lo avrebbe preso per il collo e buttato nel brodo, come si suol fare con i polli in autunno) e qualche salvataggio in difesa degno di nota mi fanno pensare che non soddisferò in fretta la mia fame. E l’hanno pensato tutti, non solo io. Il set si chiude di poco scarto, 25-21, a favore dei padroni di casa che hanno fatto la differenza al servizio mettendo a segno ben 4 ace a discapito dei marchigiani. Sulle percentuali di ricezione lascio la parola al secondo set, per il quale servirebbe una pagina PDM appositamente dedicata.

Nonostante non abbia visto il palleggiatore statunitense della Lube nella sue migliori condizioni in fatto di distribuzione, la percentuale in attacco dei marchigiani sale. Anche se mi ricredo un attimo su un appoggio velocissimo per Cester che porta le squadre sul 10 pari. Per chi non l’avesse visto poi, per la serie “wow che spettacolo e non riesco a dire nient’altro” vi segnalo da rivedere il punto dell’11 pari ad opera dei modenesi. Bello, ma bello bello (semicit.). Fa la differenza il servizio anche questa volta, con due ace ad opera di Sokolov e Sander. E fa la differenza Juantorena, che si prende sulle spalle il set. Vi avevo promesso delle PDM: 0% in ricezione di Grebennikov e 7% in ricezione perfetta di Ngapeth. Mi sarebbe piaciuto andare a giocare lo 0 di Grebennikov al Superenalotto se fosse stato possibile, ma tant’è.

Se il terzo set ha fatto arrabbiare Stoytchev, non avete idea di quanto abbia fatto arrabbiare me. Perché, suvvia, era un punto a punto continuo. Un equilibrio devastante. Il doppio muro di Maxwell Holt sul 14 pari. Insomma, eravamo lì. È che “el hombre” ha deciso di prendersi la responsabilità, nonostante l’arbitro abbia messo in dubbio per qualche secondo la sua investitura di capitano. Scuse accettate, si va avanti. È una pipe devastante di Sander a portare la Lube sul set point. Che poteva essere match point, in tranquillità. Perché poi, nonostante il vantaggio del quarto set, per i padroni di casa non ce n’era più. “Non abbandonarmi la partita” ha detto Stoytchev in faccia a Ngapeth, ma dopo quattro murate era tardi.

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Credits: Modena Volley Official Page

Potrebbe quindi rimanerci impressa la bellezza del PalaPanini, Stoytchev che scuote Bruno dopo un meraviglioso primo tempo, la prima esultanza di Tine Urnaut sotto la Curva Ghirlandina. E invece, l’unica cosa che ci rimane impressa è il dominio della Lube nel finale di quarto set. Sono stati bravissimi anche stavolta, anche stavolta che non era più facile delle altre, anche stavolta che dovevano rialzarsi dopo una brutta sconfitta sul campo di Latina.

Poi dicono che ad uno passa la voglia. Io ho già voglia di vedere come andrà la nona.

 

PDM – IV^ giornata

A poche ore dall’inizio di questa quinta giornata di SuperLega (sesto match in poco più di due settimane) è il momento delle #PDM!

Weekend di volley iniziato sabato con l’anticipo Diatec TrentinoBCC Castellana Grotte. Vittoria con fatica per gli uomini di Lorenzetti che, grazie a questi tre punti, riescono a respirare un po’ prima del big match all’EuroSuole. Seconda sconfitta stagionale per la Cucine Lube Civitanova (la prima l’avevano incassata in finale di SuperCoppa) sul campo di Latina. Polemiche su Instagram riguardo all’arbitraggio ma post rimosso poche ore dopo. Misteri di Halloween.  Solite conferme dai campi di Modena e Perugia che non lasciano neanche un set alle squadre avversarie. Altra vittoria per la Bunge Ravenna ai danni di Sora, al momento terza in classifica generale con una partita in meno. Tie break in casa Padova dove, dopo due ore e venti, la spunta Verona.

Al momento è sospeso il risultato della partita MonzaVibo Valentia (1-3) per un’istanza preannunciata dai lombardi a causa di un errore nel conteggio del punteggio nel terzo set.

Ma veniamo ora ai dati interessanti. Dopo le ultime due giornate, in cui la PDM in ricezione era stata indiscutibilmente loro, la Diatec Trentino passa la palla a Castellana Grotte. Sarà stato l’aperitivo del sabato o l’aria di montagna alla quale non sono abituati ma i pugliesi incassano col 37% di rice positiva, il 23 di rice perfetta e 5 errori diretti.

Giornata ricca di premi per la BCC che, grazie alle discutibili prestazioni in ricezione, mette a tabellino un bel 36% di attacco di squadra.

Eeeeeeeeee… rullo di tamburi…abbiamo il primo zero della PDM! Ringraziamo col cuore la Biosì Indexa Sora che nel match contro Ravenna non mette a segno neanche un muro. Se vi servono consigli su come digerire il crescione salsiccia patate e mozzarella chiedete pure alla Diatec.

Ma gli zeri della giornata non finisco sul campo del Pala De Andrè ma si spostano di costa e ne troviamo un altro anche al PalaBianchini. Infatti la Lube segna ben 17 errori al servizio e neanche un ace.

La Sorellanza

Photo Credit: BonaLore Images

PDM – III^ giornata

La PDM ritorna di gran carriera per analizzare con voi questo interessante turno infrasettimanale (ci stiamo organizzando per il jingle).

Sorpresa a Ravenna dove la Diatec Trentino, ancora senza il grande assente Uros Kovacevic, cade inesorabile sotto una pioggia di piadine e crescioni. Ci fosse stato Earvin Ngapeth, forse, sarebbe andata diversamente.
Conferme da parte di Modena e Perugia, che si mantengono in testa alla classifica in attesa del recupero della partita Civitanova-Ravenna. Bella prestazione di Padova, che finalmente riesce a portarsi a casa la prima vittoria dominando sul campo di Vibo (#DCV), e di Latina, che con la bellezza di 18 muri si aggiudica il tie break a Frosinone.
Illude Milano nel posticipo trasmesso in diretta giovedì sera. Match sempre sul filo dell’equilibrio ma con alcuni black out dei ragazzi di Giani che hanno permesso ad una Lube al 70% di condizione fisica di portarsi a casa tre punti.

Migliora la ricezione rispetto alle prime due giornate, anche se la sufficienza è ancora molto lontana, lontanissima. Soprattutto in casa Diatec. Nella disfatta del Pala De Andrè il trio De Pandis, Lanza e Hoag incassa il 37% di rice positiva, 16% di rice perfetta con 10 errori diretti. Cadorna who?

Migliora in generale anche l’attacco di squadra. Da segnalare il tana libera tutti di Tubertini a Vibo: nove giocatori su tredici e nessuno al di sopra del 50% (41% di squadra).

Nota di demerito per Perugia: per la seconda giornata di fila troviamo la Sir in fondo alla classifica dei muri realizzati (Podrascanin e Anzani), a pari merito con Vibo (Antonov e Verhees).

Il servizio si conferma come ago della bilancia di ogni match. La peggiore in questa giornata è Vibo: 20 errori diretti al servizio ed 1 solo ace.

Vi ricordiamo che la partita Castellana GrotteVerona verrà giocata il 13/12 e, per questo, il Fantavolley ha assegnato dei punteggi di default. Inoltre, con grande dispiacere, segnaliamo il forfait di Mitar Djuric, complice un infortunio che lo terrà out per 12/14 settimane. Auguriamo al nostro chioccone del cuore un buon recupero.

La Sorellanza

Photo Credit: Margherita Leone

Bata, l’eterno ritorno dei vent’anni

Comincio con un’ammissione di colpa: nello sport, come in tutti gli aspetti della vita, sono sempre stata fortissimamente sentimentale, di quelle che si legano morbosamente ai gesti e ai simbolismi.
Per cui lo ammetto: avendo passato i miei vent’anni ormai da un po’, vedere quel numero 14 sulla divisa serba di Aleksandar Atanasijevic mi ha sempre creato qualche problema.

Intendiamoci, non è colpa sua. Lui quel 14, da Sua Maestà Ivan Miljkovic, lo ha ereditato e fortemente voluto, prendendo sempre il gigante di Nis ad esempio e modello, eppure ci vedevo sempre qualcosa di stridente, come se non potessi superare la rassegnazione, la consapevolezza del fatto che Ivan non sarebbe tornato mai (per ovvi motivi anagrafici, ma sono particolari che ai sentimentali non interessano).

Bata, però, è uno di quei personaggi che questo sport lo amano e te lo fanno amare per osmosi. E’ sanguigno, puro, empatico, emozionale, entusiasta, uno che la partita la vive appieno, con sfumature vicine a quelle di un tifoso e lo dico nel senso più positivo del termine. Tifosi con cui stringe un legame viscerale, come a Roma, subito dopo la finale di Champions League persa contro lo Zenit Kazan, quando si diresse verso il settore della Sir per cantare assieme a loro nonostante una sconfitta, invero, quasi scritta in partenza, considerato il valore della corazzata russa. Come a Civitanova una ventina di giorni fa dopo la finale di Supercoppa, il primo trofeo vinto da Perugia, una Perugia mai così “sua” sotto il profilo emozionale prima ancora che prettamente pallavolistico.

L’opposto della Sir viene da un’estate difficile, vissuta nell’inaspettata ombra di Drazen Luburic, preferito a lui da Nikola Grbic per questioni tecniche probabilmente legate a una maggiore duttilità a tutto campo di colui che, almeno fino a giugno, era unanimemente quanto ovviamente considerato la seconda scelta. La Serbia, lo sappiamo, si è portata a casa un bronzo europeo, che poteva essere molto di più se non avesse perso la testa tra quarto e quinto set della semifinale. Ecco, non so come l’abbia presa Bata: per quanto uomo squadra – e su questo mi ci giocherei la casa – stare nel box delle riserve non gli si addice, e credo lo sappia anche lui.

Per questo, forse, pare aver rovesciato tutta la frustrazione estiva in queste prime giornate di Superlega. L’ha presa, ribaltata, trasformata in positivo, utilizzata per redimere la sua estate in ibernazione macinando la sua solita dose di punti e limando i suoi difetti. Domenica scorsa, dopo aver rullato Verona, ha detto ai microfoni della tv umbra che in difesa fa ancora cagare; il francesismo rende ancora l’idea, eppure lui ci prova, a volte a caso, occasionalmente rischiando di decapitare qualche compagno, però con nobili intenzioni, così come a muro resta fallace (fermo restando che gli esterni con un buon posizionamento e piano di rimbalzo nel fondamentale sono al momento pochissimi al mondo), ma con l’impegno di uno che sente di dover perdonare qualcosa a se stesso.

Per tutto questo, per l’estrema ed immediata esigenza di riscattarsi, l’ho preso ad occhi chiusi al Fantavolley.

Bata ha la spontaneità e la spregiudicatezza istintiva di quei vent’anni che, credo, non lo abbandoneranno mai. Nei lineamenti, nel movimento del tutto personale del servizio (con il braccio sinistro che per un attimo sembra voler arginare la foga del destro), in quello splendido mulinello d’attacco in diagonale, nell’ansia perenne da richiesta di videocheck che a tratti lo riempiresti di mazzate.
Uno di quei personaggi necessari, perché con la loro entusiasta irruenza ci tengono ancorati all’aspetto più ludico e puro del gioco, e ci portano a cantare assieme a loro.

Break Point

Photo Credit: Margherita Leone

PDM – II^ giornata

Eccoci di nuovo per la seconda puntata della nostra rubrica di punta: la #PDM. Molti di voi si sono impegnati per capire in cosa consistesse questo acronimo e diversi ci sono andati vicini. Ebbene, si tratta della Percentuale Di Merda.

Alcune di noi, spinte dal fanatismo per statistiche e referti, hanno ben pensato di organizzare questo appuntamento dopo ogni giornata di SuperLega per dare preziose dritte a tutti i fantallenatori. A fine stagione, con una cerimonia degna dell’Academy di Hollywood, eleggeremo il #PDMKing per ogni categoria. Dress code da definire.

Vogliamo iniziare il recap della seconda giornata ringraziandovi di cuore per la partecipazione al nostro contest in collaborazione con il Fantavolley. Abbiamo dato un’occhiata a tutti i team SFS e siete tantissimi! ♥ Complimenti a Marco Saporiti che, con la sua squadra SFS, si porta in testa alla classifica generale nella prima giornata considerata. Vi ricordiamo inoltre che la formazione va schierata dopo OGNI giornata (non rimane salvata come nelle scorse stagioni).

Ma torniamo alle cose semi-serie. La ricezione si conferma il baratro buio e profondo di tutte le squadre di SuperLega. L’unico campo sufficiente è stato quello del PalaFlorio, dove si sono affrontate Castellana Grotte e Latina. Per il resto, se la scorsa giornata è stata una mezza strage, questa ci ha ricordato molto Napoleone a Waterloo (una media di 40% la rice positiva, 20% la perfetta). Segnaliamo la finora regina incontrastata Diatec Trentino: nonostante la vittoria per da tre punti, lascia il campo di Padova con 36% di rice positiva, 17% di rice perfetta e 11 errori diretti, con Hoag che non ha fatto certo rimpiangere le abituali prestazioni di Kovacevic (fuori per infortunio) in seconda linea.

La brutta prova generale si fa sentire anche nelle statistiche di attacco di squadra. Solo in pochi (pochissimi) campi viene raggiunta la sufficienza. Le peggiori Latina (8 errori, 10 muri subiti e 49 punti realizzati su 122 palloni) e Sora (8 errori, 6 muri subiti e 29 punti realizzati su 71 palloni).

Iniziamo a vedere una luce grazie alla classifica dei muri realizzati. Fanalino di coda Perugia con soli 3 muri (Shaw, Anzani e Podrascanin) in un’ora e ventisette minuti nonostante il tentativo di Aaron Russell di spaventare gli avversari con i suoi nuovi baffi.

Grazie ai suoi 24 errori al servizio, Piacenza regala praticamente un set a Vibo.

Infine ci teniamo a ricordarvi che la partita tra Lube e Ravenna non è stata giocata a causa di un malore che ha colpito un tifoso sugli spalti poco prima dell’inizio del match. Rivolgiamo un pensiero ed un abbraccio fortissimo alla famiglia di Giuseppe Costantino.

La Sorellanza

Ps.Ringraziamo Trabalza ed Angelo Lorenzetti per questa meravigliosa foto di copertina.