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Antipasto di SuperLega

Questo weekend a Perugia, nel PalaBarton tirato a lucido con una nuova curva mobile (questa volta meccanica, non come la vecchia San Marco che andava smontata a mani nude per far posto a Emma&Gianni) e il taraflex tricolore, è andato in scena il primo trofeo della stagione: la Del Monte Supercoppa. Da quando si è passati alla formula della Final4, è la prima occasione per vedere i nuovi assetti delle quattro squadre che negli ultimi anni si sono giocate i playoff scudetto e l’apertura ufficiale agli sfottò fra le tifoserie.

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Dalla pagina Pallavolo Modena

Facciamo una piccola analisi team per team.

Sir Safety Perugia: è stata un po’ la delusione perché veniva dal triplete, giocava in casa e ha fatto il più grosso colpo di mercato, portando Wilfredo Leon nel nostro campionato. Delusione soprattutto per tifosi e presidente. Anche se in due partite ha raccolto solo un set, la partita con Trento è stata, a nostro avviso, quella più bella di tutto il torneo. I problemi maggiori si sono riscontrati nell’assetto in ricezione, ma è normale visto che i ragazzi a causa dei mondiali appena svoltisi, hanno fatto solo pochissimi allenamenti insieme. Luciano è parso subito in palla sia con Ricci che con Galassi, ancora lontana invece l’intesa con Leon: ma, per quel paio di pipe col perfetto timing viste nella finalina, quando arriverà saranno gioie per i Sirmaniaci e dolori per la linea difensiva degli avversari. In compenso il cubano-polacco ha sdoganato un nuovo 127 km/h in battuta: amici, abbiamo visto tante partite live, ma Wilfredo al servizio la prende talmente alta che arriva in faccia con un angolo tale che è quasi impossibile tenerla. Caschi per tutti!

Cucine Lube Civitanova: delle quattro è quella che non ha giocato con la formazione tipo. Con Sokolov ancora fuori dopo l’intervento chirurgico che gli ha fatto saltare anche i mondiali in casa, ha giocato opposto Simon, e Juantorena si è preso un po’ di riposo nella finalina. A nostro avviso però il problema maggiore dei biancorossi è stato Bruno. Lontanissimo dalle prestazioni a cui ci aveva abituato, sta proseguendo il suo momento opaco visto ai mondiali: alzate imprecise, intesa con i compagni in alto mare e poco reattivo in difesa. Che sia proprio questo il motivo che ha spinto la società a cercare D’Hulst a pochi giorni dal via della Superlega? Chissà! Sicuramente il belga ha giocato con una buona qualità. Un altro punto interrogativo è Balaso: lo aspettiamo sulla distanza perché capiamo che è giovane e alla prima esperienza in un grande club, dove non è semplice tirare fuori la personalità con compagni di tale caratura.

Itas Trentino:  la sorpresa più bella di questa Supercoppa! Ha giocato la prima partita a livelli altissimi, con un gioco fluido e un muro-difesa organizzato. Giannelli, assoluto padrone del campo nella sua nuova veste di capitano, ha distribuito il gioco in maniera perfetta. E poi c’è lui, Jenia Grebennikov, che con difese spettacolari ha fatto quasi dimenticare la sobrietà della sua nuova divisa. Sicuramente il suo arrivo a Trento ha dato una boccata d’aria alla seconda linea che nell’ultima stagione aveva sofferto molto, ma resta il problema nelle rotazioni in cui sarà in posto 1, dove Kovacevic, Russell e Van Garderen saranno messi sotto pressione dal servizio avversario: se tengono ci sarà da divertirsi.

Azimut Modena:  ne parlavamo giusto sabato mattina con alcuni addetti ai lavori e tutti eravamo concordi che sarebbe stata Modena quella che avrebbe trovato per prima l’assetto. I meccanismi non sono ancora ben oliati, però si è portata a casa il primo trofeo della stagione grazie a un gioco corale e soprattutto ad un meraviglioso Micah Christenson, premiato giustamente come MVP della manifestazione, che ha dato la sensazione di giocare con questi compagni da una vita ed è stato il vero trascinatore dei gialloblù (ogni riferimento a chi scrive di volley su giornali rosa e blog non è puramente casuale!). Molto bene il giovane polacco Berdnorz, anche se qualcuno dovrà spiegargli che chiedere incitamento ai Sirmaniaci non è una mossa molto astuta.

 

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Non di certo Leon la vera rivelazione del weekend, ma il profilo fake @maulocantoni!

 

Archiviato il primo torneo stagionale, inizia la SuperLega e anche quest’anno La Sorellanza al completo sarà con voi per seguirla insieme. Non sarà la stessa cosa, invece, per i nostri amici del FantaVolley, ai quali auguriamo di tornare presto su questi schermi: le percentuali di merda non possono rimanere fini a loro stesse!

È tempo di playoff!

Chiusa la Regular Season con il primo posto della Sir Safety Conad Perugia, iniziano le giostre dei playoff. Tra probabili montagne russe, case stregate, autoscontro e qualche calcinculo alla bisogna, per gara 1 dei quarti di finale scegliamo il Palapanini dove si affrontano Modena e Milano, due che hanno avuto una stagione talmente piena di infortuni da costringere le società ad affittare un ufficio del palazzetto all’INAIL per poter velocizzare le pratiche. Abbiamo scelto questa partita perché è una delle più interessanti fra i vari accoppiamenti e soprattutto per capire se e quanto i giocatori di entrambe le squadre hanno recuperato dagli acciacchi. Siamo qui per vedere se l’Azimut è entrata in clima playoff abbandonando l’atteggiamento tenuto in Superlega con le squadre di “seconda fascia”, abbracciando invece la fisiologia prepotente che l’ha contraddistinta contro le altre big in Regular Season. Siamo qui anche per vedere se la truppa guidata da Giani riuscirà a fare lo sgambetto a una delle Top4, come del resto ci ha abituato con le due nazionali – Slovenia prima, Germania poi – che ha guidato fino a oggi. Siamo qui perché il Palapanini è pur sempre il Tempio del Volley. No, non è vero. Siamo qui perché dove c’è Andrea Giani c’è La Sorellanza.

Lungi dal volervi annoiare con la fredda cronaca, preferendo concentrarci su un’analisi di più ampio respiro, iniziamo con uno spoiler: ha vinto Modena al quinto set (non credete a quello che scrivono alcuni giornali). È stata una partita lunga e strana, con alcune belle giocate a livello tecnico-tattico da entrambe le formazioni, intervallate da cose brutte (facili alzate del libero completamente sbagliate) e altre “divertenti”. A tal proposito segnaliamo Cebulj lisciare completamente un campanile alzato in 4, con la palla che lo prende in testa e va beatamente nel campo avversario e per par condicio Argenta, trovandosi nei pressi di una freeball a filo rete con Holt, schiaccia in testa all’americano, la palla carambola nel campo milanese e Modena si porta a casa uno dei punti più bizzarri della storia recente. Capitolo iinfermeria: Rado finalmente ha tutti gli uomini a disposizione (tranne Daniele Mazzone) anche se nel primo set vediamo distintamente scorrergli un brividino lungo la schiena quando Ngapeth si accascia a terra toccandosi la caviglia sinistra. Per fortuna niente di grave, pronta fasciatura e di nuovo in campo dal secondo set. Nonostante questo la sua squadra stenta a girare, tiene botta il solito Tine Urnaut che si sta dimostrando il più solido e costante del gruppo. Andrea Argenta è ancora “acerbo”, ma ha un gran carattere e il ragazzo sicuramente si farà e ci darà presto soddisfazioni in quel delicato ruolo che è l’opposto. Per i gialloblù, ai grossi problemi a muro, che nei primi due set non perviene, e a una ricezione altalenante e da rivedere, fa da contraltare una battuta con pochi errori (12 in cinque set) e tanta cassa (9 ace).

Anche in casa della Revivre Giani ha recuperato tutti gli infortunati anche se Sbertoli ancora non riesce a sviluppare il gioco a cui ci aveva abituati, tanto da venire sostituito nel secondo set. In verità l’allenatore meneghino ruota molto i suoi giocatori, contando su una rosa con valore più equilibrato rispetto ad altre squadre di Superlega. L’imperfetto timing al centro è sicuramente da sistemare, ma poco male, perché si sa che nel volley spesso sono le palle sbucciate quelle che cadono inesorabilmente a terra. Più costanti a muro rispetto all’avversario, i milanesi devono però cercare di essere più cinici nei finali di set, se vogliono realisticamente pareggiare il conto in gara 2.

Chiudiamo con un po’ di folklore: notiamo che i manicotti Yomo si stanno moltiplicando come fermenti lattici vivi, che Averill durante i time out si scalda murando mulini a vento come un Don Chisciotte qualsiasi – ma lui è Moschettiere e non lo sa – e che, soprattutto, il Palapanini si stringe in un lungo, meraviglioso abbraccio ad Andrea Giani per sostenerlo in questo momento per lui difficile. Abbraccio al quale tutte noi de La Sorellanza ci uniamo.

La Sorellanza

Photo Credits: Modena Volley

PDM – XI^ giornata

Undicesima settimana di SuperLega UnipolSai e undicesimo appuntamento con la PDM.

Weekend iniziato venerdì sera col big match tra BCC Castellana Grotte e la Biosì Indexa Sora, terminato con la vittoria al tie break per gli ospiti. Sabato anticipo ad orario aperitivo per la Cucine Lube Civitanova e la Kioene Padova, altro tie break (questa volta con vittoria dei padroni di casa). Mentre domenica si sono giocati gli altri match. La Wixo LPR Piacenza riesce a portarsi a casa i tre punti pieni in diretta tv nel match giocato contro la Gi Group Monza. Bottino pieno anche per l’Azimut Modena (contro la Bunge Ravenna guidata dall’ex Santi Orduna), per la Sir Safety Perugia (nella sfida con Taiwan Excellence Latina) e per la Calzedonia Verona (in casa della Revivre Milano). Ultimo match della giornata tra Tonno Callipo Calabria Vibo ValentiaDiatec Trentino, vinto al quinto set dai trentini.

Copertina dedicata a Latina che nel match contro Perugia, capolista di questa SuperLega, si aggiudica il premio per la peggiore ricezione, complice anche la buonissima prestazione al servizio degli ospiti: 39% di rice positiva, 26% di rice perfetta e ben tredici errori.

Brutta prova per Milano. Dopo una serie di belle partite, gli uomini di Giani cadono nel tranello di Verona. Forse provati dal lungo weekend, che a Milano è iniziato mercoledì con i festeggiamenti(*) per il santo patrono, la Revivre non entra mai veramente in partita e fa guadagnare il bottino pieno ai veneti: 33% di attacco di squadra per Piano&co.

(*) festeggiamenti dai quali non si è risparmiato sicuramente il social media manager della Calzedonia Verona che su Twitter ha dispensato una valanga di perle che neanche noi al quinto aperitivo.

Tripletta per quanto riguarda il minor numero di muri realizzati. A parti merito con 5 muri Modena (Holt, Urnaut, 3 Mazzone), Monza (Buti, Shoji, Plotnytsky, 2 Finger) e Sora (Caneschi, 2 Mattei, 2 Petkovic).

Alti e bassi all’Eurosuole per Padova. Riesce a portare i campioni d’Italia al tie break ma finendo per perderlo ai vantaggi. Prestazione quasi sufficiente per i padovani. La seconda linea ha visto momenti migliori ma a mancare è stato soprattutto il servizio: 21 errori per soli 4 aces.

Intanto Civitanova si “veste” a festa e ci regala momenti di altissimo livello intellettuale.

Nella giornata di ieri vi abbiamo spoilerato, attraverso i nostri canali social, una bella novità. A domani!

La Sorellanza

Photo Credit: Top Volley Latina

Poteva essere Davide invece è stato Golia

Entro al PalaPanini quando è ancora vuoto, mi preparo per vedere una bella partita di Superlega quando all’improvviso fa il suo ingresso in campo l’Azimut Modena, ma soprattutto Max Holt, che con i suoi leggings bianchi mi fa sorgere il dubbio di non essere nel tempio del volley, ma al teatro Bol’šoj di Mosca. Mi guardo in giro in cerca di conferme o di smentite, fortunatamente scorgo Giani e Stoytchev parlare vicino alla panchina che ristabiliscono l’ordine delle cose.

Inizia la partita.

Modena schiera Bruno-Sabbi, Ngapeth-Van Garderen, Holt-Mazzone e Rossini. Milano risponde con Daldello-Nimir, Cebulj-Schott, Piano-Averill e Piccinelli. Fin dalle prime battute si capisce che il prescelto dei modenesi come bersaglio in ricezione sarà Schott, vita natural durante; effettivamente il tedesco patisce in questo fondamentale tanto da costringere Giani a sostituirlo verso la fine del set con Klinkenberg (che poi resterà in campo tutta la partita). L’altro notevole evento di giornata si sostanzia nell’inaugurazione della caccia alla volpe, con Sabbi nel ruolo della povera preda cecchinata da un servizio di Cebulj destinato a uscire. Il set si chiude 25-19 per i gialloblù, mai in particolare difficoltà, nonostante i timidi cenni di reazione da parte di Milano dalla seconda metà del parziale, soprattutto al servizio con il solito bombardiere Nimir a fare pentole e coperchi.

Il secondo set inizia con Klinkenberg che eredita suo malgrado il bersaglio di Schott sulla battuta di Modena, con però una sostanziale differenza di tenuta – in positivo – da parte del belga. Non ha la stessa sorte la ricezione di Modena, che invece crolla sotto i bombardamenti dai nove metri della Revivre e a farne le spese è Totò Rossini, che lascia il match per Tosi. Nonostante una bomba tirata sui quattro metri in parallela per mano di Ngapeth da posto 2 che fa tremare il palazzetto, i ragazzi di Stoytchev non riescono a ribaltare il set, che si chiude 25-21 a favore di Milano.

Il terzo parziale inizia con entrambe le parti di campo pervase da un caos primordiale, tanto che pare udire un unico coro dagli spalti: “Che confusione, sarà perché ti amo”, cantavano i Ricchi e Poveri. Al fine di nobilitare la tenzone, Bruno decide di voler alzare tutto in palleggio, anche le palle che viaggiano a trenta centimetri da terra: entra in scivolata e via, precisa in banda. Daldello invece viaggia sul filo del fallo di doppia da inizio partita e infatti iniziano ad arrivare le sanzioni da parte di Saltalippi. Nelle fila della Revivre dal primo set fa capolino in campo il rientrante Fanuli, così Sabbi, non essendo a conoscenza del recupero del libero milanese e essendo lui uno preciso, tenta di decapitare per compensazione il secondo Piccinelli, in modo tale da ristabilire l’equilibrio della conta infortunati in casa meneghina. Tra un delirio e l’altro il terzo set finisce nelle mani dei padroni di casa per 25-21. Da segnalare il doppio ace subito per mano di Nimir da Van Garderen che, dopo aver provato sul primo un improbabile bagher ad altezza caviglie, decide di fare un mezzo passo indietro sulla successiva battuta. Consigliamo di dotarlo di auricolare come Ambra ai tempi di Non è la Rai, e magari a fine partita piazzarlo su uno sgabello a riproporre il celeberrimo “Cosa ho nello zainetto?” sfidando gli abbonati del Palapanini.

Il quarto parziale è quello più lottato, con gli ospiti che se lo aggiudicano ai vantaggi 28-26. Molti gli errori in battuta da entrambe le parti e memorabili momenti di posizionamento bizzarro in campo, tanto che a un certo punto Bruno si ritrova ad attaccare in posto 4. Il set va in archivio con un errore di Sabbi in attacco, ma a sua discolpa c’è da dire che la sbagherata in secondo tocco di Tosi, più che per lui, era destinata a uno spettatore dei centralissimi, precisamente posto 52.

Inizio ad avere fame, tanta, ma la curiosità di vedere come finirà il match vince su tutto. L’inizio del tie-break non è dei migliori, sembra quasi che le due squadre si siano accordate su “la perde chi per primo tira una battuta in campo”. Nel momento in cui si comincia a fare sul serio, all’improvviso, nel tentativo di recuperare una palla piomba un Sabbi sul mio tavolo di tribuna stampa e, vuoi per la fame, vuoi per avergli visto il lato b mentre si sistemava la maglia nei pantaloncini un paio di set prima, nella mia testa c’è solo l’immagine di lui come Samantha in Sex And The City, steso sul tavolo e ricoperto solo di sushi, e non capisco più nulla. Mi desta da questo torpore il sonoro muro di Holt, che chiude la partita a favore dei padroni di casa per 15-11.

Mvp Earvin Ngapeth, ma devo confessarvi che in realtà avevo votato il coro per Cebulj dei tifosi milanesi sulle note di Ufo Robot. Geniali.

Simona Bernardini per la Sorellanza

PDM – VII^ giornata

Negli ultimi anni non si è mai visto un calendario confusionario come quello di questa stagione. Ma se la LegaVolley pensa di mandarci in confusione si sbaglia! Ed eccoci qua, a commentare la settima giornata d’andata, iniziata mercoledì 8 con Castellana Grotte-Piacenza e terminata mercoledì 12 con Perugia-Trento. ATTENZIONE: il match di ieri Civitanova-Piacenza NON era l’anticipo dell’ottava giornata ma della dodicesima gioranta (in calendario per il 10 dicembre, data in cui i campioni di Italia saranno impegnati in Polonia nel Mondiale per Club).

Continua il periodo non proprio roseo della Gi Group Monza in ricezione. Complice anche la buona prestazione al servizio dei padovani, la seconda linea scelta da Falasca chiude il match col 38% di ricezione positiva, il 18% di perfetta e ben 12 errori diretti. Non siamo solite a dare premi individuali (almeno per adesso) ma per questa giornata non possiamo astenerci. Per quanto lo stato di forma delle due squadre che si sono confrontate al PalaEvangelisti pochi giorni fa è noto a tutti, non ci saremo mai aspettate una prestazione (negativa) come quella di Nicholas Hoag. Nel primo set colleziona due errori su due ricezioni totali. A fine match il suo tabellino segnerà 17% di ricezione positiva, 0% di perfetta e 3 errori diretti su 12 totali. Notevole.

Giocare contro la Lube Civitanova è difficile (i modenesi lo sanno bene): col pilota automatico inserito riescono a mantenere una regolarità sorprendente in tutti i fondamentali, mettendo in seria difficoltà gli avversari. In un’ora e dieci di gioco la Biosì Indexa Sora riesce a mettere a segno solo 22 attacchi su 66 palloni giocati, 9 errori diretti e 7 muri subiti per un 33% complessivo di attacco di squadra. Praticamente la metà rispetto alla formazione marchigiana. Pic nic.

Dopo aver vinto per tre giornate consecutive il premio monster block la Biosì Indexa Sora lascia il posto alla Diatec Trentino e BCC Castellana Grotte. Quattro muri a formazione: Hoag (2), Kozamernik e Lanza da una parte e Cazzaniga (2), Canuto e Tzioumakas dall’altra. Pari(de)merito.

Grazie ai suoi 25 errori diretti al servizio (solo 6 gli aces), Latina regala un set tondo tondo all’Azimut Modena. Natale in anticipo.

Vi ricordiamo che l’ottava giornata inizia questa sera, in diretta alle 20.30 su Rai Sport con Marco Fantasia e Claudio Galli, col match tra Bunge Ravenna e BCC Castellana Grotte. Tutte le altre gare si giocheranno domenica alle 18 (ViboPerugia su Rai Sport), tranne Diatec TrentinoTaiwan Excellence Latina che si giocherà giovedì 23 alle 20.30, su Rai Sport con Fantasia e Galli.

Segnaliamo anche che mercoledì 22 verrà recuperato il match Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna (ore 20.30 LegaVolley Channel).

La Sorellanza

Photo Credit: Trentino Volley

PDM – V^ e VI^ giornata

Volevo iniziare questa doppia rubrica scusandomi per la mancata pubblicazione delle PDM della scorsa giornata. Giocare ogni tre/quattro giorni non ha aiutato a combinare la nostra passione con gli appuntamenti quotidiani della vita. Solo per questa occasione (si spera) faremo un riassunto veloce della quinta giornata per metterci in pari:

  • In questa stagione mai nessuno ha fatto peggio della Gi Group Monza, impegnata nel difficile match al PalaEvangelisti. Grazie anche ad un’ottima Sir Safety Conad Perugia, che al servizio mette a segno 12 aces con 10 errori, crolla la ricezione di Monza: 20% di positiva, 11 di perfetta e 12 errori diretti.
  • Con 20 attacchi realizzati su 63 palloni giocati, gli uomini di Falasca chiudono una partita da dimenticare in fretta con un 32% di attacco di squadra. Neeeeeext!
  • La Biosì Indexa Sora si conferma specialista del fondamentale ma migliora rispetto alla scorsa giornata. In un’ora e 17 minuti di gioco riesce a mettere a segno BEN 2 muri vincenti (Nielsen Rasmus Breuning e Mattia Rosso).
  • Giornata che termina con tre pari meriti al servizio: la Diatec Trentino e la Taiwan Excellence Latina segnano 20 errori e 3 soli aces, mentre la Biosì Indexa Sora 16 errori e un solo aces.

Ora passiamo ad analizzare con più calma la sesta giornata di campionato. Ancora una sconfitta per la Diatec Trentino che sprofonda in classifica generale e appare sempre più in crisi. Però una nota positiva c’è: finalmente si rivede in campo Uros Kovacevic. Ottima la prova della Calzedonia Verona al PalaTrento. Big match al PalaPanini, concluso con la sesta vittoria di fila della Cucine Lube Civitanova sull’Azimut Modena. C’è chi dice che non vede l’ora di vedere la prossima e chi non ne poteva già più dopo le semifinali Scudetto dell’anno scorso. In ogni caso, la sfida si ripeterà sabato 28 gennaio in occasione delle semifinali di Coppa Italia. Sede ancora ignota. La Sir Safety Conad Perugia si conferma capolista nonostante il turnover effettuato sul campo di Sora. Un’altra bella conferma è la Bunge Ravenna, che vince il match contro la Kioene Padova e si piazza terza in classifica generale con una partita in meno. Si riprende la Gi Group Monza dopo la batosta al PalaEvangelisti e vince 3-0 sulla BCC Castellana Grotte. Successo anche per la LPR Piacenza sulla Revivre Milano (3-1 e 40.8 di Abdel-Aziz al Fantavolley) e per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia sulla Taiwan Excellence Latina (3-2).

Interessante la sfida al Pala Banca di Piacenza per la PDM in ricezione. Da una lato LPR con il 39% di ricezione positiva, 23% di perfetta ed 11 errori diretti. Dall’altra la Revivre col 37% di ricezione positiva, il 16% di perfetta e 8 errori diretti. Dopo un’attenta analisi e una votazione democratica abbiamo deciso di consegnare il premio di giornata a Milano, con l’unico scopo di poter usare quel tocco di manzo di Andrea Giani come  immagine di copertina.

Alti e bassi in casa della Kioene Padova che ripete, questa volta contro la Bunge Ravenna, la percentuale di attacco di squadra già incassata durante la prima giornata di campionato a Perugia: 38% complessivo, 36 punti realizzati su 95 palloni giocati, 14 errori diretti e 10 muri subiti.

Ancora una volta monster block vince la Biosì Indexa Sora. In poco meno di due ore, ben 5 muri vincenti (Caneschi, Fey, Rosso, Seganov e Petkovic). In crescita.

Mentre la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ci confeziona, con un enorme nastro giallo rosso, un bellissimo regalo: 30 errori al servizio in un solo match. Abbiamo letto e riletto il tabellino e continuano ad essere 30, quindi non ci resta che inchinarci. Imperiali.

Serie discreta di NB:

  • Confermato il risultato della sfida Monza-Vibo Valentia del 29 ottobre dopo l’istanza dei lombardi (1-3);
  • Strano calendario per quanto riguarda la settima giornata di SuperLega. Si inizia mercoledì 8 con l’anticipo Castellana-Piacenza e si conclude mercoledì 15 col big match Perugia-Trento. Su Rai Sport saranno trasmesse in diretta Milano-Vibo venerdì 10 alle ore 20.30 con Marco Fantasia e Claudio Galli e Verona-Ravenna domenica 12 alle ore 18.
  • Inizia la Champions League. Questa settimana la Sir Colussi Sicoma Perugia sarà impegnata col terzo turno della competizione europea: mercoledì 8 alle ore 17 in Bielorussia contro lo/la Shakhtior Soligorsk e domenica 12 alle ore 18 il ritorno al PalaEvangelisti (partite trasmesse da Fox Sports).

La Sorellanza

Photo Credit: PowervolleyMilano