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Ravenna-Vibo, wannabe Santiago

Sabato sera siamo state per la prima volta ospiti al Pala De Andrè di Ravenna, che ci ha accolte nella semicupola per la sfida contro la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia di Lorenzo Tubertini. A tal proposito ci teniamo a ringraziare Vincenzo Benini, Marco Bonitta e tutto lo staff della Bunge per la disponibilità, la cortesia e la splendida accoglienza riservataci.

Venendo alla cronaca, apprendiamo subito che Ravenna si trova in emergenza sulla diagonale di posto 4; assenti Marechal e Tiziano Mazzone, Fabio Soli opta per Raffaelli a far compagnia a Poglajen, l’inamovibile diagonale Orduna (anche lui con un problemino a un dito della mano sinistra)-Buchegger, la coppia di centrali DiamantiniVitelli e la mosca Goi libero. Vibo risponde con la formazione tipo: diagonale CoscionePatch, martelli AntonovLecat, in mezzo CostaVerhees e Marra a presidiare la seconda linea.

I calabresi partono con maggiore sprint e tengono testa ai padroni di casa per tutto il primo set, prima di subire la rimonta della Bunge grazie a un turno di battuta di Orduna che riporta il parziale sul punto a punto. Santi che, nella sua distribuzione, si dimentica Raffaelli, forse temendone l’impatto iniziale sulla partita, mentre Coscione al centro fa 100% con Deivid Costa ma non vede Verhees. Sul finale però Vibo tiene, portandosi a casa il set 25-23.

Nel secondo i romagnoli rovesciano la tovaglia e si prendono in mano il punteggio; è su una breve parità iniziale che sale in cattedra Santiago Orduna, forse indispettito dall’eccessiva tolleranza della direzione di gara sulla qualità dei palleggi di qualche fuori ruolo, diciamo così, un tantino avventato, come quello che Antonov sfodera nel mezzo di uno degli scambi più divertenti della partita, scambio condito da un salvataggio di piede di Santi e terminato ignobilmente con una disattenzione della retroguardia ravennate, che lascia cadere un innocuo pallone a metà campo.

Il regista italo argentino, in ogni caso, comincia a crear scompiglio e deliziar la platea a suon di variazioni e riequilibrando salomonicamente la distribuzione sugli esterni, tra i quali emerge Poglajen, che mette la definitiva freccia con un doppio ace sul finale. A nulla serve la contromisura di Tubertini (fuori Lecat per Massari), con l’ex Modena che si presenta sul palco con un attacco out e uno stampo subito a muro.

In tutto questo noi veniamo distratte un attimo dalla mascotte della Bunge che, a metà parziale, sfodera uno striscione – poi riproposto nella foto di gruppo post match – che recita “La Marziania non è reato”. Qualcuno ci illumini, siamo curiose.

Il terzo set sancisce l’asse individuale padrona di questa partita: il già lodato Santiago e Cristian Gabriel Poglajen, che dà concretezza all’attacco e dai nove metri battezza nuovamente la seconda linea di una Vibo sempre più spenta. Il parziale si agita un tantino su un discusso videocheck che attesta il tocco dell’asta da parte del muro Callipo e smentisce la sicurezza dell’occhio nudo umano, che avrebbe giurato sull’impatto precedente della palla. Si scaldano gli animi e ci ghiacciamo noi, che diamo le spalle alle porte spalancate del palazzetto e mai come in questo momento sognamo le proverbiali stufette di Curitiba.

Alla festa si aggiunge un Buchegger sempre bello e concreto, ma ci sentiamo in dovere di dargli un piccolo consiglio: se proprio proprio non vuole usare il gel (il che è un gran peccato, perché il suo compagno di squadra Gutierrez potrebbe suggerirgli 101 modi di scolpire i capelli) sarebbe utile invertire l’ordine dei suoi riti più o meno scaramantici, ovvero: prima pettinarsi, poi pulirsi la suola delle scarpe. Così evita il passaggio intermedio sulla maglia.

Che Vibo sia quasi uscita dal campo lo constatiamo sull’11-9 Ravenna, quarto set. Qui, di fatto, finisce la partita. Un primo break di 4 punti sul servizio di Poglajen, poi un sanguinoso parziale di 4-14 subito dalla Tonno Callipo che porta il bottino pieno alla Bunge e un po’ di gloria a Giacomo Raffaelli che, come uno Zaytsev qualsiasi in una semifinale olimpica, benedice a turno tutti i ricevitori calabresi e mette la ciliegina sulla torta di una prestazione più che dignitosa.

Capitolo MVP: al di là dell’ovvio (il premio è andato a Poglajen, oggettivamente determinante) confermiamo che a Santiago Orduna vogliamo molto bene. Il titolo di migliore in campo ci sarebbe stato anche per lui, per le sue splendide aperture in 1-2 e per la capacità tattica di cambiare in corsa una distribuzione iniziale troppo monocorde. A pelle – e a fatti – la Bunge pare un bel gruppo, capace di sopperire alle assenze e alla partenza diesel con un’ottima gestione corale. Rimandiamo invece la Tonno Callipo a prestazioni più pugnaci sul piano dell’agonismo, che abbiamo visto affievolirsi man mano, e dell’ordine in campo non sempre impeccabile.

La Sorellanza

Photo Credit: Margherita Leone

PDM – V^ e VI^ giornata

Volevo iniziare questa doppia rubrica scusandomi per la mancata pubblicazione delle PDM della scorsa giornata. Giocare ogni tre/quattro giorni non ha aiutato a combinare la nostra passione con gli appuntamenti quotidiani della vita. Solo per questa occasione (si spera) faremo un riassunto veloce della quinta giornata per metterci in pari:

  • In questa stagione mai nessuno ha fatto peggio della Gi Group Monza, impegnata nel difficile match al PalaEvangelisti. Grazie anche ad un’ottima Sir Safety Conad Perugia, che al servizio mette a segno 12 aces con 10 errori, crolla la ricezione di Monza: 20% di positiva, 11 di perfetta e 12 errori diretti.
  • Con 20 attacchi realizzati su 63 palloni giocati, gli uomini di Falasca chiudono una partita da dimenticare in fretta con un 32% di attacco di squadra. Neeeeeext!
  • La Biosì Indexa Sora si conferma specialista del fondamentale ma migliora rispetto alla scorsa giornata. In un’ora e 17 minuti di gioco riesce a mettere a segno BEN 2 muri vincenti (Nielsen Rasmus Breuning e Mattia Rosso).
  • Giornata che termina con tre pari meriti al servizio: la Diatec Trentino e la Taiwan Excellence Latina segnano 20 errori e 3 soli aces, mentre la Biosì Indexa Sora 16 errori e un solo aces.

Ora passiamo ad analizzare con più calma la sesta giornata di campionato. Ancora una sconfitta per la Diatec Trentino che sprofonda in classifica generale e appare sempre più in crisi. Però una nota positiva c’è: finalmente si rivede in campo Uros Kovacevic. Ottima la prova della Calzedonia Verona al PalaTrento. Big match al PalaPanini, concluso con la sesta vittoria di fila della Cucine Lube Civitanova sull’Azimut Modena. C’è chi dice che non vede l’ora di vedere la prossima e chi non ne poteva già più dopo le semifinali Scudetto dell’anno scorso. In ogni caso, la sfida si ripeterà sabato 28 gennaio in occasione delle semifinali di Coppa Italia. Sede ancora ignota. La Sir Safety Conad Perugia si conferma capolista nonostante il turnover effettuato sul campo di Sora. Un’altra bella conferma è la Bunge Ravenna, che vince il match contro la Kioene Padova e si piazza terza in classifica generale con una partita in meno. Si riprende la Gi Group Monza dopo la batosta al PalaEvangelisti e vince 3-0 sulla BCC Castellana Grotte. Successo anche per la LPR Piacenza sulla Revivre Milano (3-1 e 40.8 di Abdel-Aziz al Fantavolley) e per la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia sulla Taiwan Excellence Latina (3-2).

Interessante la sfida al Pala Banca di Piacenza per la PDM in ricezione. Da una lato LPR con il 39% di ricezione positiva, 23% di perfetta ed 11 errori diretti. Dall’altra la Revivre col 37% di ricezione positiva, il 16% di perfetta e 8 errori diretti. Dopo un’attenta analisi e una votazione democratica abbiamo deciso di consegnare il premio di giornata a Milano, con l’unico scopo di poter usare quel tocco di manzo di Andrea Giani come  immagine di copertina.

Alti e bassi in casa della Kioene Padova che ripete, questa volta contro la Bunge Ravenna, la percentuale di attacco di squadra già incassata durante la prima giornata di campionato a Perugia: 38% complessivo, 36 punti realizzati su 95 palloni giocati, 14 errori diretti e 10 muri subiti.

Ancora una volta monster block vince la Biosì Indexa Sora. In poco meno di due ore, ben 5 muri vincenti (Caneschi, Fey, Rosso, Seganov e Petkovic). In crescita.

Mentre la Tonno Callipo Calabria Vibo Valentia ci confeziona, con un enorme nastro giallo rosso, un bellissimo regalo: 30 errori al servizio in un solo match. Abbiamo letto e riletto il tabellino e continuano ad essere 30, quindi non ci resta che inchinarci. Imperiali.

Serie discreta di NB:

  • Confermato il risultato della sfida Monza-Vibo Valentia del 29 ottobre dopo l’istanza dei lombardi (1-3);
  • Strano calendario per quanto riguarda la settima giornata di SuperLega. Si inizia mercoledì 8 con l’anticipo Castellana-Piacenza e si conclude mercoledì 15 col big match Perugia-Trento. Su Rai Sport saranno trasmesse in diretta Milano-Vibo venerdì 10 alle ore 20.30 con Marco Fantasia e Claudio Galli e Verona-Ravenna domenica 12 alle ore 18.
  • Inizia la Champions League. Questa settimana la Sir Colussi Sicoma Perugia sarà impegnata col terzo turno della competizione europea: mercoledì 8 alle ore 17 in Bielorussia contro lo/la Shakhtior Soligorsk e domenica 12 alle ore 18 il ritorno al PalaEvangelisti (partite trasmesse da Fox Sports).

La Sorellanza

Photo Credit: PowervolleyMilano

PDM – IV^ giornata

A poche ore dall’inizio di questa quinta giornata di SuperLega (sesto match in poco più di due settimane) è il momento delle #PDM!

Weekend di volley iniziato sabato con l’anticipo Diatec TrentinoBCC Castellana Grotte. Vittoria con fatica per gli uomini di Lorenzetti che, grazie a questi tre punti, riescono a respirare un po’ prima del big match all’EuroSuole. Seconda sconfitta stagionale per la Cucine Lube Civitanova (la prima l’avevano incassata in finale di SuperCoppa) sul campo di Latina. Polemiche su Instagram riguardo all’arbitraggio ma post rimosso poche ore dopo. Misteri di Halloween.  Solite conferme dai campi di Modena e Perugia che non lasciano neanche un set alle squadre avversarie. Altra vittoria per la Bunge Ravenna ai danni di Sora, al momento terza in classifica generale con una partita in meno. Tie break in casa Padova dove, dopo due ore e venti, la spunta Verona.

Al momento è sospeso il risultato della partita MonzaVibo Valentia (1-3) per un’istanza preannunciata dai lombardi a causa di un errore nel conteggio del punteggio nel terzo set.

Ma veniamo ora ai dati interessanti. Dopo le ultime due giornate, in cui la PDM in ricezione era stata indiscutibilmente loro, la Diatec Trentino passa la palla a Castellana Grotte. Sarà stato l’aperitivo del sabato o l’aria di montagna alla quale non sono abituati ma i pugliesi incassano col 37% di rice positiva, il 23 di rice perfetta e 5 errori diretti.

Giornata ricca di premi per la BCC che, grazie alle discutibili prestazioni in ricezione, mette a tabellino un bel 36% di attacco di squadra.

Eeeeeeeeee… rullo di tamburi…abbiamo il primo zero della PDM! Ringraziamo col cuore la Biosì Indexa Sora che nel match contro Ravenna non mette a segno neanche un muro. Se vi servono consigli su come digerire il crescione salsiccia patate e mozzarella chiedete pure alla Diatec.

Ma gli zeri della giornata non finisco sul campo del Pala De Andrè ma si spostano di costa e ne troviamo un altro anche al PalaBianchini. Infatti la Lube segna ben 17 errori al servizio e neanche un ace.

La Sorellanza

Photo Credit: BonaLore Images

PDM – I^ giornata

Carissimi,

come company policy la Sorellanza ha deciso di commentare nel dettaglio le sole partite che vedrà con i propri occhi. Questo però non significa che non possa analizzare e commentare insieme a voi le statistiche di tutti i match di giornata e, in maniera particolare, di chi si è distinto in esse per aiutare i fantallenatori nella scelta per le prossime giornate.

In questa anonima mattinata di mercoledì lanciamo dunque la prima puntata della nostra nuova rubrica: la PDM. Cos’è? Sta a voi scoprirlo.

Partiamo dal tallone d’Achille che negli ultimi anni ha fatto piangere la maggior parte degli allenatori che si sono accomodati sulle panchine italiche: la ricezione. Sulla quasi totalità dei campi è stata una mezza strage ma l’award di giornata va a Cristian Savani (Taiwan Excellence Latina), fresco di ritorno in Superlega: 23% di positiva, 8% di perfetta.

Veniamo all’attacco di squadra dove segnaliamo un notevole 38% complessivo in casa Kioene Padova: 6 errori, 11 muri subiti e 28 punti realizzati su 74 palloni infiocchettano il cadeau recapitato a Perugia.

Ma per ogni attacco c’è un muro. O meglio, un tentativo di muro. A spiccare tra le quattordici formazioni sono Castellana Grotte e la Bunge Ravenna. I neopromossi della BCC in un’ora e quindici riescono nell’impresa di mettere a segno 2 stampante vincenti (Tzioumakas Georgios e Ferreira Costa Athos), ma sono i romagnoli ad aggiudicarsi il PDM contest per una mera questione di quoziente tempo: stesso numero di fosse, ma in ben due ore e otto minuti (Georgiev Krasimir e Marechal Nicolas).

Concludiamo con il servizio, dove la strage di piccioni la compiono aex-equo la Cucine Lube Civitanova e la Bunge Ravenna con 26 errori. Anche in questo caso risulta determinante il quoziente tempo che “premia” la Lube, regalando più di un set su 4 contro l’1 su 5 della Bunge.

Segnaliamo, infine, l’evidente stato di ubriachezza del sito Legavolley che assegna a Daniele Sottile e Luca Spirito un punteggio individuale di 1.8, che eguaglia la nostra PDM in chimica ai tempi del liceo.

La Sorellanza