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Perugia-Trento, l’infinita Bellezza

Credo che adesso io lo possa dire: in tempi non sospetti, ovvero alla chiusura del mercato a luglio, dissi che secondo me le due squadre che si sarebbero giocate lo scettro di Campioni d’Italia erano Perugia e Trento. Poi una gestione “scellerata” della regular season da parte di entrambe, la prima perché è stata un rullo compressore e la seconda perché ha viaggiato a carburazione magra, ha fatto sì che si incontrassero in semifinale. La vigilia di questa gara 3 è stata caratterizzata da un’ombra sul sestetto titolare della Sir perché, nonostante le rassicurazioni da parte di De Cecco stesso e della società sulle condizioni fisiche del giocatore, coinvolto in un incidente stradale lo scorso giovedì, un po’ di dubbi sul suo utilizzo e sulla sua tenuta c’erano. Di fatto l’unica esclusione eccellente è stata quella di Vettori in favore del giovane Teppan, scelta che poi si è rivelata azzeccata (ma va sottolineato che l’opposto emiliano soffriva di problemi alla schiena da poco prima del match di Champions di mercoledì a Civitanova).

Si parte in un clima infuocato, ma si sa ormai che il PalaEvangelisti è e sarà sempre così per tutti; in più, se durante gara 3 di quarti contro Ravenna si è scomodata la TV austriaca per seguire Berger, oggi abbiamo il team Redbull per un docufilm su Zaytsev (non me ne vogliate, ma gli ho fatto i complimenti sinceri per la genialata del trasferello). Inizia la partita e potrei fare una cronaca dei momenti chiave, snocciolare numeri e statistiche e scrivere il nome del mvp, ma non ci sono parole o numeri che possano descrivere la bellezza della partita, va vista e basta perché è stata uno spot bellissimo per questo sport, che paragono per emozioni e qualità soltanto a gara3 delle semifinali playoff del campionato 2014/2015, sempre fra loro due, sempre al quinto, quella del “debutto” nell’alta società dei playoff di Giannelli (e che debutto!).

Soprattutto, mi perdonerete se non mi vedrete mai fare fredda cronaca, questo perché fortunatamente mi faccio prendere dalla bellezza dei gesti tecnici e tattici, e preferisco godermi la sfida che perdermi ad appuntarmi numeri. Non c’è stato un singolo giocatore che abbia fatto storcere il naso perché magari non ha reso quanto ci si aspettasse, in alcuni momenti della partita si potrebbe accusare i centrali di Trento di essere stati un po’ ingenui con il muro a opzione sui primi tempi per venire puntualmente infilati dalla pipe, ma con uno come De Cecco non puoi fare muro a lettura: De Cecco non si legge, punto.

I numeri finali condannano Trento in ricezione, ma sono anche sinonimo di grandi cojones per essere riusciti a portare lo stesso la partita al quinto (a proposito di cojones: se ve ne avanzano un paio Anzani gradirebbe visto che, immolandosi in difesa, li ha lasciati sul mondoflex). Parlando dei singoli, Giannelli lucido e preciso con pochissime sbavature, Russell tornato a pieno regime in attacco e con un’ottima tenuta in ricezione, Colaci che giganteggia e assoluto padrone della seconda linea perugina. I due allenatori si sono studiati e, se in gara 2 Lorenzetti aveva preso spunto da Bernardi spostando Giannelli in 4, in questo match Lollo Bernardi si è “Angelizzato” sostituendo Atanasijevic con Berger durante la P1 per togliere sì Russell dalla ricezione, ma soprattutto per avere un attaccante puro da posto 4.

E’ una serie giocata in perenne equilibrio tra genialità e tatticismo, impagabile per qualità e pathos. Significative le parole iniziali di Lorenzetti ai microfoni di Raisport: “Siamo al limite estremo”. Non sappiamo se sia vero, di sicuro questa Trento ha tirato fuori nelle settimane clou della stagione molto di ciò che aveva latitato in Regular Season: intraprendenza tattica, competitività, convinzione. Alla luce di quanto accaduto resta – forse – più squadra da one shot che da serie lunga, il rendimento è sempre troppo ad elastico e le difficoltà di tenuta in seconda linea sono evidenti, ma nessuno come la Diatec ha il potere di restare aggrappata al proprio agonismo, tentando sempre di superare il suddetto “limite estremo”.

Ci siamo divertiti. Ci divertiremo.

PDM – VII^ giornata

Negli ultimi anni non si è mai visto un calendario confusionario come quello di questa stagione. Ma se la LegaVolley pensa di mandarci in confusione si sbaglia! Ed eccoci qua, a commentare la settima giornata d’andata, iniziata mercoledì 8 con Castellana Grotte-Piacenza e terminata mercoledì 12 con Perugia-Trento. ATTENZIONE: il match di ieri Civitanova-Piacenza NON era l’anticipo dell’ottava giornata ma della dodicesima gioranta (in calendario per il 10 dicembre, data in cui i campioni di Italia saranno impegnati in Polonia nel Mondiale per Club).

Continua il periodo non proprio roseo della Gi Group Monza in ricezione. Complice anche la buona prestazione al servizio dei padovani, la seconda linea scelta da Falasca chiude il match col 38% di ricezione positiva, il 18% di perfetta e ben 12 errori diretti. Non siamo solite a dare premi individuali (almeno per adesso) ma per questa giornata non possiamo astenerci. Per quanto lo stato di forma delle due squadre che si sono confrontate al PalaEvangelisti pochi giorni fa è noto a tutti, non ci saremo mai aspettate una prestazione (negativa) come quella di Nicholas Hoag. Nel primo set colleziona due errori su due ricezioni totali. A fine match il suo tabellino segnerà 17% di ricezione positiva, 0% di perfetta e 3 errori diretti su 12 totali. Notevole.

Giocare contro la Lube Civitanova è difficile (i modenesi lo sanno bene): col pilota automatico inserito riescono a mantenere una regolarità sorprendente in tutti i fondamentali, mettendo in seria difficoltà gli avversari. In un’ora e dieci di gioco la Biosì Indexa Sora riesce a mettere a segno solo 22 attacchi su 66 palloni giocati, 9 errori diretti e 7 muri subiti per un 33% complessivo di attacco di squadra. Praticamente la metà rispetto alla formazione marchigiana. Pic nic.

Dopo aver vinto per tre giornate consecutive il premio monster block la Biosì Indexa Sora lascia il posto alla Diatec Trentino e BCC Castellana Grotte. Quattro muri a formazione: Hoag (2), Kozamernik e Lanza da una parte e Cazzaniga (2), Canuto e Tzioumakas dall’altra. Pari(de)merito.

Grazie ai suoi 25 errori diretti al servizio (solo 6 gli aces), Latina regala un set tondo tondo all’Azimut Modena. Natale in anticipo.

Vi ricordiamo che l’ottava giornata inizia questa sera, in diretta alle 20.30 su Rai Sport con Marco Fantasia e Claudio Galli, col match tra Bunge Ravenna e BCC Castellana Grotte. Tutte le altre gare si giocheranno domenica alle 18 (ViboPerugia su Rai Sport), tranne Diatec TrentinoTaiwan Excellence Latina che si giocherà giovedì 23 alle 20.30, su Rai Sport con Fantasia e Galli.

Segnaliamo anche che mercoledì 22 verrà recuperato il match Cucine Lube Civitanova-Bunge Ravenna (ore 20.30 LegaVolley Channel).

La Sorellanza

Photo Credit: Trentino Volley

PDM – IV^ giornata

A poche ore dall’inizio di questa quinta giornata di SuperLega (sesto match in poco più di due settimane) è il momento delle #PDM!

Weekend di volley iniziato sabato con l’anticipo Diatec TrentinoBCC Castellana Grotte. Vittoria con fatica per gli uomini di Lorenzetti che, grazie a questi tre punti, riescono a respirare un po’ prima del big match all’EuroSuole. Seconda sconfitta stagionale per la Cucine Lube Civitanova (la prima l’avevano incassata in finale di SuperCoppa) sul campo di Latina. Polemiche su Instagram riguardo all’arbitraggio ma post rimosso poche ore dopo. Misteri di Halloween.  Solite conferme dai campi di Modena e Perugia che non lasciano neanche un set alle squadre avversarie. Altra vittoria per la Bunge Ravenna ai danni di Sora, al momento terza in classifica generale con una partita in meno. Tie break in casa Padova dove, dopo due ore e venti, la spunta Verona.

Al momento è sospeso il risultato della partita MonzaVibo Valentia (1-3) per un’istanza preannunciata dai lombardi a causa di un errore nel conteggio del punteggio nel terzo set.

Ma veniamo ora ai dati interessanti. Dopo le ultime due giornate, in cui la PDM in ricezione era stata indiscutibilmente loro, la Diatec Trentino passa la palla a Castellana Grotte. Sarà stato l’aperitivo del sabato o l’aria di montagna alla quale non sono abituati ma i pugliesi incassano col 37% di rice positiva, il 23 di rice perfetta e 5 errori diretti.

Giornata ricca di premi per la BCC che, grazie alle discutibili prestazioni in ricezione, mette a tabellino un bel 36% di attacco di squadra.

Eeeeeeeeee… rullo di tamburi…abbiamo il primo zero della PDM! Ringraziamo col cuore la Biosì Indexa Sora che nel match contro Ravenna non mette a segno neanche un muro. Se vi servono consigli su come digerire il crescione salsiccia patate e mozzarella chiedete pure alla Diatec.

Ma gli zeri della giornata non finisco sul campo del Pala De Andrè ma si spostano di costa e ne troviamo un altro anche al PalaBianchini. Infatti la Lube segna ben 17 errori al servizio e neanche un ace.

La Sorellanza

Photo Credit: BonaLore Images

PDM – III^ giornata

La PDM ritorna di gran carriera per analizzare con voi questo interessante turno infrasettimanale (ci stiamo organizzando per il jingle).

Sorpresa a Ravenna dove la Diatec Trentino, ancora senza il grande assente Uros Kovacevic, cade inesorabile sotto una pioggia di piadine e crescioni. Ci fosse stato Earvin Ngapeth, forse, sarebbe andata diversamente.
Conferme da parte di Modena e Perugia, che si mantengono in testa alla classifica in attesa del recupero della partita Civitanova-Ravenna. Bella prestazione di Padova, che finalmente riesce a portarsi a casa la prima vittoria dominando sul campo di Vibo (#DCV), e di Latina, che con la bellezza di 18 muri si aggiudica il tie break a Frosinone.
Illude Milano nel posticipo trasmesso in diretta giovedì sera. Match sempre sul filo dell’equilibrio ma con alcuni black out dei ragazzi di Giani che hanno permesso ad una Lube al 70% di condizione fisica di portarsi a casa tre punti.

Migliora la ricezione rispetto alle prime due giornate, anche se la sufficienza è ancora molto lontana, lontanissima. Soprattutto in casa Diatec. Nella disfatta del Pala De Andrè il trio De Pandis, Lanza e Hoag incassa il 37% di rice positiva, 16% di rice perfetta con 10 errori diretti. Cadorna who?

Migliora in generale anche l’attacco di squadra. Da segnalare il tana libera tutti di Tubertini a Vibo: nove giocatori su tredici e nessuno al di sopra del 50% (41% di squadra).

Nota di demerito per Perugia: per la seconda giornata di fila troviamo la Sir in fondo alla classifica dei muri realizzati (Podrascanin e Anzani), a pari merito con Vibo (Antonov e Verhees).

Il servizio si conferma come ago della bilancia di ogni match. La peggiore in questa giornata è Vibo: 20 errori diretti al servizio ed 1 solo ace.

Vi ricordiamo che la partita Castellana GrotteVerona verrà giocata il 13/12 e, per questo, il Fantavolley ha assegnato dei punteggi di default. Inoltre, con grande dispiacere, segnaliamo il forfait di Mitar Djuric, complice un infortunio che lo terrà out per 12/14 settimane. Auguriamo al nostro chioccone del cuore un buon recupero.

La Sorellanza

Photo Credit: Margherita Leone

PDM – II^ giornata

Eccoci di nuovo per la seconda puntata della nostra rubrica di punta: la #PDM. Molti di voi si sono impegnati per capire in cosa consistesse questo acronimo e diversi ci sono andati vicini. Ebbene, si tratta della Percentuale Di Merda.

Alcune di noi, spinte dal fanatismo per statistiche e referti, hanno ben pensato di organizzare questo appuntamento dopo ogni giornata di SuperLega per dare preziose dritte a tutti i fantallenatori. A fine stagione, con una cerimonia degna dell’Academy di Hollywood, eleggeremo il #PDMKing per ogni categoria. Dress code da definire.

Vogliamo iniziare il recap della seconda giornata ringraziandovi di cuore per la partecipazione al nostro contest in collaborazione con il Fantavolley. Abbiamo dato un’occhiata a tutti i team SFS e siete tantissimi! ♥ Complimenti a Marco Saporiti che, con la sua squadra SFS, si porta in testa alla classifica generale nella prima giornata considerata. Vi ricordiamo inoltre che la formazione va schierata dopo OGNI giornata (non rimane salvata come nelle scorse stagioni).

Ma torniamo alle cose semi-serie. La ricezione si conferma il baratro buio e profondo di tutte le squadre di SuperLega. L’unico campo sufficiente è stato quello del PalaFlorio, dove si sono affrontate Castellana Grotte e Latina. Per il resto, se la scorsa giornata è stata una mezza strage, questa ci ha ricordato molto Napoleone a Waterloo (una media di 40% la rice positiva, 20% la perfetta). Segnaliamo la finora regina incontrastata Diatec Trentino: nonostante la vittoria per da tre punti, lascia il campo di Padova con 36% di rice positiva, 17% di rice perfetta e 11 errori diretti, con Hoag che non ha fatto certo rimpiangere le abituali prestazioni di Kovacevic (fuori per infortunio) in seconda linea.

La brutta prova generale si fa sentire anche nelle statistiche di attacco di squadra. Solo in pochi (pochissimi) campi viene raggiunta la sufficienza. Le peggiori Latina (8 errori, 10 muri subiti e 49 punti realizzati su 122 palloni) e Sora (8 errori, 6 muri subiti e 29 punti realizzati su 71 palloni).

Iniziamo a vedere una luce grazie alla classifica dei muri realizzati. Fanalino di coda Perugia con soli 3 muri (Shaw, Anzani e Podrascanin) in un’ora e ventisette minuti nonostante il tentativo di Aaron Russell di spaventare gli avversari con i suoi nuovi baffi.

Grazie ai suoi 24 errori al servizio, Piacenza regala praticamente un set a Vibo.

Infine ci teniamo a ricordarvi che la partita tra Lube e Ravenna non è stata giocata a causa di un malore che ha colpito un tifoso sugli spalti poco prima dell’inizio del match. Rivolgiamo un pensiero ed un abbraccio fortissimo alla famiglia di Giuseppe Costantino.

La Sorellanza

Ps.Ringraziamo Trabalza ed Angelo Lorenzetti per questa meravigliosa foto di copertina.

Buona la prima

Sir Safety Conad Perugia – Kioene Padova

No, non stiamo parlando dello spettacolo di Ale e Franz anche se nella pallavolo, come nel teatro, si segue un copione studiato tutta la settimana, ma spesso poi ci si ritrova a dover improvvisare. Buona la prima perché Perugia vince al suo esordio in campionato e, soprattutto, perché è la nostra prima tribuna stampa dalla nascita del nuovo blog, grazie alla grande disponibilità della società umbra.

Il pomeriggio si apre con la consegna della Supercoppa al capitano De Cecco e con il conseguente giro d’onore del campo di tutta la squadra, culminato con il presidente Gino Sirci che consegna il trofeo alla curva dei sirmaniaci. Giornata di premi questa prima di Superlega e, dopo aver alzato la coppa vinta dalla propria squadra, i tifosi umbri si vedono consegnare il riconoscimento come tifoseria più corretta della scorsa stagione. Finiti i festeggiamenti è ora di dare la parola al campo. Padova, con Travica ancora infortunato, inizia con Peslac-Nelli, Polo-Volpato, Randazzo-Cirovic, Balaso. La Sir con un solo cambiamento al centro rispetto al sestetto del weekend di Supercoppa: De Cecco-Atanasijevic, Podrascanin-Ricci, Russell-Zaytsev, Colaci.

Iniziamo subito con un problema tecnico: il videocheck funziona, ma sui maxischermi del palazzetto non compare alcuna immagine. Chi sia inciampato nel cavo questa volta non lo sappiamo, forse io mentre mi alzavo per comprare una birra.

Nel primo set ritroviamo la Sir dove l’avevamo lasciata, ovvero, per dirla alla Sirci, con il muro che #RCD, fondamentale che le permette di volare via liscia fino al 25-17, complici anche la battuta – che ha tenuto costantemente sotto pressione la ricezione di Padova – e un De Cecco che porta i suoi a un 100% in attacco su ricezione positiva. Episodio degno di nota l’ingresso di Della Lunga, con Atanasijevic che gli dà il benvenuto togliendo le mani a muro e facendogli rischiare una decapitazione in perfetto stile Charles-Henri Sanson. Il secondo set prosegue sulla stessa linea del primo, con Padova che non riesce mai a mettere in difficoltà la Sir. I padroni di casa volano a un 73% di attacco di squadra (80% con ricezione negativa), da segnalare due stampate a muro di Zaytsev con una posizione perfetta delle mani, probabilmente frutto della sua grande passione per il beach volley che non manca mai di giocare nelle pause dalla stagione indoor. A fine set Bernardi fa tana libera tutti e comincia a effettuare cambi, che ritroveremo nel sestetto di partenza del terzo. A riposare saranno Zaytsev (per Berger) e Podrascanin (dentro Anzani). Il terzo set si fa invero più combattuto, anche se la Sir non dà mai segno di lasciarsi scappare l’avversario, con Atanasijevic (MVP di oggi) in giornata da “so che il campo è quello arancione” e De Cecco che fa ciò che vuole con il muro padovano. La partita si chiude 3-0 in circa un’ora e mezza. Piccola nota a margine: Russell, grazie all’arrivo di Colaci, si trova a coprire una porzione di circa 10 centimetri di campo in ricezione, essendo così molto più libero in fase offensiva.

Cosa ci resta di questa giornata? Sirci che a fine partita sale sul tavolo come un Benigni qualsiasi agli Oscar del 1999, i vassoi di cibo portati dalla zona ospitality (che io avrei voluto impacchettare per Polo), i chilogrammi persi da Luciano probabilmente trasferiti su Siirila e l’ultimo ace di Bata con la palla che muore dopo aver toccato il nastro.

Taiwan Excellence Latina – Calzedonia Verona

Che alla Calzedonia Verona piacesse molto andare al quinto set si era già visto nelle ultime due stagioni. Che giocare a Latina fosse pericoloso e potesse rinverdire il tradizionale abbonamento degli scaligeri al tie-break potevamo aspettarcelo. Ciò a cui non eravamo (forse) del tutto preparati era la resurrezione di Sasha Starovic, novello Lazzaro con una carriera tanto sfortunata quanto al limite del fantozziano per la quantità industriale di infortuni subiti.

Partita dai due volti quella del PalaBianchini: primi due set con Verona sempre avanti e costantemente in controllo, seppur con qualche passaggio a vuoto a permettere timidi tentativi di rientro da parte di Latina. Spirito, non fidandosi ciecamente di Stern (Mitar Djuric è assente per infortunio) e con un primo tempo non ancora sicuro, decide di smistare principalmente in 4 e pipe sfruttando la buona vena dei suoi martelli, in primis Thomas Jaeschke che nella prima ora di gara fa sparire la targa dal campo visivo della Taiwan Excellence. Latina si tiene in piedi grazie a Savani in attacco ma in ricezione sono dolori e dopo lo 0-2 ci prepariamo a raccontare un successo facile della squadra di Nikola GrbicDi Pinto decide allora di giocarsi la carta Starovic, non ancora in perfette condizioni, ma tanto basta per cambiare completamente registro alla partita. Sottile scalda i motori del suo opposto, la seconda linea veneta comincia a imbarcare acqua e Spirito viene richiamato in panchina per riorganizzare le idee dopo diversi minuti di confusione. Due set quasi fotocopia portano i padroni di casa ad impattare il match e a inizio quinto l’inerzia continua ad essere dalla loro parte, fino al 9-4, momento in cui il turno di battuta di Spirito (lo sappiamo: è un gioco di parole di cui, ahinoi, non ci libereremo mai, soprattutto Andrea Lucchetta) mette in totale confusione i ricettori pontini agganciandoli sul 9 pari. Comincia uno schizofrenico punto a punto che porta Latina ad avere quattro matchpoint, prima del break decisivo della Calzedonia sul 17 pari e la chiusura oltremodo cinica dei veneti che alla prima occasione utile incassano la vittoria all’esordio.

Match strepitoso di Thomas Jaeschke che chiude con 26 punti, 55% in attacco, 3 aces e 1 muro. Dall’altra parte top scorer Starovic con 21, mentre per un Savani calato alla distanza fa da contraltare Gabriele Maruotti, 19 punti e un sontuoso 66% di positività.

Il premio Magic English di giornata lo assegniamo a furor di popolo a Vincenzo Di Pinto che, tentando di mettersi in comunicazione intergalattica con Erik Shoji durante un time out, abbozza un “this is… this service is… here… Ok va bene”, preferendo a quel punto esprimersi a gesti.

Accogliamo invece con piacere la più che discreta forma di Cristian Savani di ritorno da anni di Oriente. Bene in attacco, condizione fisica calata un po’ alla distanza, acconciatura impeccabile. In ricezione lo rimandiamo alla prossima.

Azimut Modena – BCC Castellana Grotte

L’autunno a Modena ritorna ad essere troppo giallo. Quando inizia il campionato, la domenica non ce n’è per nessuno, neanche per chi una certa autorità negli anni se la dovrebbe essere guadagnata. Di conseguenza la curva Ghirlandina mantiene la sua promessa e apre le danze con uno striscione dedicato a Radostin Stoychev accompagnato dal sottofondo musicale “La senti questa voce , successo ritornato alla ribalta nell’ultimo periodo.

Dopo la consegna dei premi a Giulio Sabbi e Andrea Argenta, rispettivamente come Miglior realizzatore della scorsa stagione e Miglior giocatore Under 23, si può cominciare. Neo promossa in Superlega, la BCC Castellana Grotte si appresta a giocare la sua prima in un PalaPanini quasi al completo.

La squadra di casa si impone sugli ospiti fin dai primi punti, svelando un’ottima forma di tutti gli attaccanti… su quale sia la vera forma di Earvin Ngapeth poi ci si potrebbe aprire un salotto da Barbara d’Urso. Varia, quindi, la distribuzione di Bruno, che riesce a sfruttare ottimamente sia i suoi schiacciatori che i centrali, portando le percentuali di attacco di Holt e Mazzone sul 63% e 50%. Da segnalare nel terzo set l’entrata di Elia l’ha data a Bossi, che riporta la mente dei modenesi a bei tempi andati, quando tutto era ancora più giallo. MVP Giulio Sabbi: 15 punti, 4 ace di fila nel secondo set, 1 muro e 1 schiena molto importante. Niente può fare la neopromossa, nonostante i tentativi di Paris, che si distingue per qualche buon palleggio servito a Tzioumakas, ma non per essere un nome conosciuto.  Buona la prima anche per Modena quindi, che si porta a casa 3 punti in un’ora e quindici minuti.

La Sorellanza