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Gnammy Awards 2017

Sette premi per celebrare il meglio e il peggio del 2017.

La Sorellanza è lieta di presentare la seconda edizione dei Gnammy Awards, i riconoscimenti annuali volti a celebrare chi, nel mondo della pallavolo, si è distinto per le qualità più diverse, non necessariamente tecniche ma tutt’altro che trascurabili.

Il processo di selezione dei vincitori prevede il coinvolgimento dei fidatissimi lettori della Sorellanza e avrà il suo culmine con la consegna di una bottiglia di prezioso olio di zio Franco ai vincitori.

La redazione della Sorellanza ha nominato 3 protagonisti per ogni categoria.  Voi, fidati lettori, siete chiamati ad esprimere la vostra preferenza attraverso i sondaggi che troverete in questo articolo. Potete esprimere la vostra preferenza da martedì 12 a lunedì 25 dicembre. I vincitori saranno svelati martedì 26, in occasione dell’ultimo turno del girone di andata di Superlega.

Per la consegna del prezioso olio abbiamo chiesto un preventivo al Dolby Theater di Hollywood, qualora non dovessimo trovare l’accordo ci occuperemo di recapitare personalmente il premio con il metodo porta a porta. Saremo sempre più gradite di un promoter Kirby.

Grandma’s persecution

I pranzi dalla nonna. Quelli belli, quelli che se non ti sei magnato sette piatti di lasagne non vale, perché poi parte l’interrogatorio in stile Guantanamo e il sospetto grandmaterno sul patimento della fame infrasettimanale si ingigantisce. Se la domenica non c’è la nonna a metterti sotto torchio, siamo noi a preoccuparci per questi tre centralini rocciosi come un Mikado immerso nel té.

Photo Credit: Daily Volley, Modena Volley, Pallavolo Padova

“A volte ritornano”

Come nel libro di racconti di Stephen King, ecco tre ritorni eccellenti nel nostro campionato. Involontari protagonisti di innumerevoli fan fiction e di altrettanti svariati melodrammi che ci hanno accompagnato nell’ultimo decennio. A voi decidere se esserne spaventati o felici.

Photo Credit: Margherita Leone, Fantavolley, Pallavolo Padova

Viaggi del Ventaglio

Tempo d’estate (non ora), tempo di vacanze, resort principeschi, aperitivi a bordo piscina, beach volley di contorno e abbronzatura Carlo Conti. Le stelle della movida 2017, quelle che hanno dominato la bella stagione, sono i tre martelli rimasti a riposo – più o meno volontariamente – dall’impegno azzurro. (Ndr: la redazione declina ogni responsabilità in merito agli sponsor immortalati nell’immagine)

Photo Credit: Osmanijp5, Alessiaknight, Beach Volley Marathon

Zoolander

Belli, belli in modo assurdo”. Come poter altrimenti definire gli adoni protagonisti della categoria più avanguardista degli Gnammy 2017? Capello scolpito da barbieri in trip allucinogeno, scriminatura A14 a tre corsie, taniche e taniche di gel, tatuaggio prorompente, fughe dal palazzetto con il proprio cartonato sotto braccio. Eccoli, gli stilosi, i fighissimi senza portafoglio, gli gnocchi senza giovedì.

Photo Credit: LPR Piacenza, Daily Volley, Bonalorephotos

Tappo di Sughero

L’ambito premio che chiude la botte piccola mette in competizione quelli che a nostro avviso sono stati i tre “diversamente nani” migliori dell’anno. Diversamente, perché nella quotidianità surclassano in ogni caso i comuni mortali nella lotta allo scaffale più in alto; nani, perché legittimano con la bravura il loro posto in un mondo dei giganti.

Photo Credit: Daily Volley, Serena Campagnola

Wannabe Pedro Pascal

Questa categoria nasce come omaggio alla manzitudine conclamata e devastante del detective Javier Peña di Narcos. Ci è parso logico che anche i nostri eroi volessero esprimere il dovuto riconoscimento allo statuario attore cileno, copiandogli paro paro i proverbiali baffi sfoggiati durante la serie. Peccato che, a conti fatti, l’esperimento risulti più vicino a un Maurizio Costanzo d’annata. O, alla meglio, al commesso de “Il paradiso delle signore”.

Photo Credit: Powervolley Milano, BonaLore Images, Lube Volley

Capo Ultrà

Nick Hornby è uno a cui piace molto stilare classifiche (31 Songs); è anche uno che ama il calcio, amore che lo spinse, venticinque anni fa, a scrivere Fever Pitch, manifesto della sua passione viscerale per l’Arsenal che si intreccia, metaforicamente e psicologicamente, con la sua vita personale. Che c’entra? C’entra, perché ogni volta che categorizziamo, classifichiamo e analizziamo il fanatismo nei confronti della pallavolo c’è un po’ di Hornby in ognuno di noi. E ce n’è un po’ nei tre giocatori/trascinatori di folle più sanguigni della Superlega.

Photo Credit: Sir Safety Perugia, urosh_dom, Margherita Leone

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